“Café Chantant”, uno spettacolo nuovo e originale per festeggiare i dieci anni della compagnia “Tabula rasa”

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In scena al teatro Currò “Café Chantant”, spettacolo cantato e suonato dal vivo per omaggiare non solo la storia della compagnia, ma anche quella dei Cafè chantant, attraverso testi e canzoni che hanno fatto la storia del varietà italiano

Ieri sera al teatro “Vittorio Currò” dell’oratorio salesiano è andato in scena “Café Chantant”, uno spettacolo in due atti della compagnia “Tabula rasa”, diretta magistralmente dal regista Giuseppe Pollicina.

Oltre venti artisti, tra attori, musicisti, cantanti e ballerine, hanno dato vita ad uno spettacolo nuovo ed originale, cantato e suonato dal vivo per festeggiare il decimo anniversario della fondazione della compagnia teatrale.

Il testo di Scarpetta e la rielaborazione di Pollicina

Per l’occasione il regista Giuseppe Pollicina, riproponendo il primo spettacolo rappresentato dalla compagnia nel 2015, ha ripreso una versione in due atti di Eduardo Scarpetta, affidando proprio al secondo atto, completamente riscritto, il compito di omaggiare la storia della compagnia e del Cafè Chantant.

Il café chantant è un genere di spettacolo rappresentato in una sala da concerto o sala da the, dove il pubblico, pagando con le consumazioni, fruiva di brani d’opera, canzonette, balletti e piccole rappresentazioni teatrali.

Verso questo nuovo genere esisteva un pesante pregiudizio. Scarpetta individua proprio questo aspetto, scrivendo un testo che narra la trasformazione di due attori “classici” in attori da Café chantant.

Nel primo atto, comico ed esilarante, i due attori Alfio Scognamillo (Gaetano Andriolo) e Pippo Sciacquamazza (Giuseppe Cultrera), inizialmente restii ad accettare di esibirsi nei Cafè Chantant, accettano la proposta di lavoro di un impresario singolare e della sorella, al fine di sottrarsi alla disoccupazione, alla fame e alla pressione delle rispettive mogli, Concetta Mezzagamba (Giusy Mirabile) e Carmela Cosasicca (Vanessa Maio), che minacciano continuamente di lasciarli. Dopo la loro trasformazione in attori di Café Chantant, il secondo atto diventa uno spettacolo di varietà, che riproduce in maniera molto fedele la struttura tipica degli spettacoli dell’epoca.  

Quello di Pollicina diventa così un elegante e divertente atto d’omaggio a questo genere di spettacolo, attraverso i testi di Achille Campanile ed Ettore Petrolini, con scenette tratte da “Polvere di stelle” o canzoni, che hanno fatto la storia del varietà italiano, come “A cammesella”, “La Spagnola”, “Ninì Tirabusciò” o citando il Quartetto Cetra.

Il cast degli attori, cantanti e ballerini

Bravissimi tutti gli attori presenti in scena nei panni di Ciccio Lapillo (Antonio Sergente), Angelino Pezzella (Adriano Russo), Gina Caciotta (Giulia Andriolo), Carlo Caciotta (Claudio Bucca), Cavaliere Agnello (Sergio Lupo), Gennaro Naturale (Sergio Zingales), Oronzo Poggibonzi detto Nino (Nino Catanese), Carmela Sconsolata detta Carmen (Silvana Salvadore).

Lo spettacolo, oltre a contare su un cast importante, ha visto impegnati il duo canoro “Onde Sonike” nei panni di Totuccio Curria e Luisa Arrotolata, la scuola di ballo “Danza e Movimento” diretta da Anna Carroccio e il gruppo musicale “Hasta la Vista”. Curati in tutti i dettagli la scenografia, i costumi, il trucco, le acconciature e il suono, grazie all’apporto di Anna Mannino e Lilla Ragusa (costumi, trucco e parrucco), di Giuseppe La Rosa (progetto scenografia e grafica), di Stefano De Luca (realizzazione scenografia), di Gioele Crisafulli (service) e di Loredana Sottile (web editor).

Foto Davina Catalano