Giunta Melangela Scolaro, il commento del Movimento Città Aperta

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Dopo oltre venti giorni dalle elezioni comunali presentata la nuova Giunta. Città Aperta analizza le scelte della sindaca Melangela Scolaro: “Valuteremo i fatti, ma il cambiamento promesso non sembra ancora evidente”

A oltre venti giorni dalla conclusione delle elezioni comunali di Barcellona Pozzo di Gotto, è stata finalmente ufficializzata la nuova Giunta comunale guidata dalla sindaca Melangela Scolaro. La squadra assessoriale chiamata ad affiancare la prima cittadina nel governo della città arriva dopo una fase di attesa e confronto politico che ha acceso il dibattito tra le forze di maggioranza e opposizione.

Durante la campagna elettorale erano state più volte utilizzate parole chiave come cambiamento, rinnovamento e discontinuità. Concetti che avevano alimentato l’aspettativa di una svolta significativa, non solo nei programmi amministrativi ma anche nella scelta delle persone chiamate a guidare Barcellona Pozzo di Gotto.

La composizione della nuova Giunta, tuttavia, secondo Città Aperta, restituisce un’immagine diversa rispetto alle aspettative iniziali. La lunga fase necessaria per arrivare alla definizione degli incarichi sembra essere stata condizionata dalla ricerca di equilibri tra partiti, liste civiche e gruppi politici, secondo dinamiche che richiamano più la tradizione della politica locale che la discontinuità annunciata.

A suscitare ulteriori riflessioni è anche la scelta di affidarsi ad alcune figure esterne alle liste della maggioranza. Una decisione che, secondo il movimento politico, potrebbe indicare la difficoltà di individuare all’interno della coalizione profili ritenuti adeguati oppure rappresentare il risultato di mediazioni necessarie per garantire un equilibrio tra le diverse componenti politiche.

Città Aperta, però, precisa di non voler formulare giudizi anticipati sugli assessori nominati. Il lavoro della nuova amministrazione sarà valutato sulla base dei risultati raggiunti, della capacità di affrontare le criticità della città e delle risposte concrete che arriveranno ai cittadini.

“Gli assessori saranno giudicati per quello che sapranno fare – sottolinea Città Aperta – per gli obiettivi raggiunti e per la capacità di incidere realmente sulla qualità della vita della comunità”.

Il gruppo conferma quindi il proprio ruolo di opposizione costruttiva, dichiarando la volontà di mantenere un atteggiamento responsabile e collaborativo: sostenere i provvedimenti ritenuti utili per la città e contestare, invece, le scelte non condivise.

“Continueremo a lavorare con serietà e spirito costruttivo – afferma Città Aperta – pronti a dare il nostro contributo per il futuro di Barcellona Pozzo di Gotto, pur nella differenza dei ruoli istituzionali”.

Resta però una prima valutazione politica: la Giunta Scolaro, almeno nella sua composizione iniziale, non sembra incarnare pienamente quella rivoluzione amministrativa annunciata durante la campagna elettorale.

La conclusione di Città Aperta è netta: “Se il cambiamento promesso doveva rappresentare una nuova stagione per Barcellona Pozzo di Gotto, per il momento la rivoluzione può attendere”.