Operazione antimafia a Barcellona: l’entusiasmo di Fonte di Libertà

- Terme Vigliatore, Attualità

A seguito delle misure cautelari emesse ieri nei confronti di tre esponenti del “gruppo dei Mazzarroti” di Barcellona P.G., l’associazione Fonte di Libertà ha espresso il proprio entusiasmo per il lavoro svolto dai Magistrati della DDA di Messina e dai Militari della Compagnia dei Carabinieri di Barcellona P.G.

L’associazione dal 2012 lavora con finalità antiracket e antiusura nel territorio di Terme Vigliatore. È stata fondata da un gruppo di imprenditori del territorio che hanno denunciato le estorsioni subite da parte della criminalità organizzata. Oggi è impegnata a sostenere le vittime di usura, racket ed altre imposizioni mafiose che limitano e minano la libertà d’impresa.

“Avevamo denunciato, tramite alcuni nostri Soci, le estorsioni imposte ed i metodi usati dal Bisognano già ai tempi dell’inchiesta “Vecchia Maniera” nel 2016. A distanza di nove anni stessi metodi, stesso regista… sono cambiati solo alcuni attori ed i prestanome aziendali, talaltro sempre più giovani. 

È davvero pittoresco come un ex collaboratore di giustizia ritiene di ritornare nel territorio e riprendere l’attività che più sa fare, quella illecita aggravata dal metodo mafioso, ritenendo che tutto sia possibile, in barba allo Stato di diritto ed alla società civile organizzata che nel tempo si sono affermati sempre di più in questo comprensorio ed uno degli esempi è proprio il nostro sodalizio contro il racket delle estorsioni. Tutto ciò perpetrato come se nulla fosse. Ancora più gravi sono le connivenze e le complicità all’interno di Enti Istituzionali e nel mondo dell’impresa. 

Questi arresti odierni si aggiungono ai tanti atti intimidatori, di cui al momento non si è accertata la mano degli esecutori materiali, che da qualche anno si registrano nel territorio collinare e montano attorno a Mazzarrà Sant’Andrea, contro mezzi pesanti e beni strumentali di Imprese aggiudicatarie di rilevanti appalti pubblici che hanno interessano la predetta zona. 

Nel nostro territorio tanto si è fatto per affermare i principi e la pratica della legalità, Chi vuole infrangere questo nuovo equilibrio presto o tardi viene condotto a giudizio, sotto la stretta delle misure cautelari, questa la storia giudiziaria degli ultimi 20 anni. 

Bisogna stabilire da che parte stare! Da un ventennio lo Stato dimostra con inchieste, arresti e sentenze definitive, che questo territorio ha tutte le opportunità per cambiare passo. 

Noi di Fonte di Libertà crediamo fortemente che non ci siano più alibi e né tantomeno scuse per nessuno! Si denunci prontamente alle prime avvisaglie di imposizioni tipiche del crimine organizzato, sia quando le si subiscono in qualità di imprenditore, sia se da Dirigente o Funzionario di Ente Pubblico”.