Il toccante incontro con Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena – il ragazzino che il 20 novembre 2012 si è tolto la vita a seguito di forti episodi di bullismo subiti – è avvenuto nella mattinata di ieri, 28 maggio, presso la palestra della scuola secondaria “G. Verga” di Barcellona Pozzo di Gotto.
L’evento, diretto dalla Dott.ssa Carmen Pino, è consistito in un momento di testimonianza di Teresa Manes, madre di una vittima di bullismo e cyberbullismo, che ha visto gli alunni attenti e aperti alla riflessione.
I temi trattati nel corso dell’incontro sono stati diversi: dai pericoli della rete, con gli errori da evitare per salvaguardare la propria sfera privata, all’importanza del rispetto per gli altri, evitando qualsiasi forma di derisione che possa sfociare in violenza verbale.
La Dott.ssa Manes ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuola e genitori, affinché nessuno si volti dall’altra parte dinnanzi a dei ragazzi che hanno bisogno di aiuto.
L’incontro si è svolto nel corso del “Maggio dei libri”, scandendone la fine: si è trattato di un ricco cartellone di appuntamenti e incontri con gli autori dei libri letti dai ragazzi durante l’anno scolastico, realizzato in collaborazione con l’Associazione Città invisibili di Milazzo.
Il fil rouge di questi incontri è stata la tematica “Intel(g)o dunque sento”, per sottolineare l’importanza della lettura come strumento per sensibilizzare i giovani e costruire una personalità attenta all’altro e contraria ad ogni forma di pregiudizio.
Molto significativo è stato anche il momento in cui gli alunni hanno avuto modo di confrontarsi con l’ospite, rivolgendole domande o riflessioni personali, anche tramite delle toccanti lettere rivolte direttamente ad Andrea.
Infine, due alunni hanno intonato “Canta ancora” di Arisa, la colonna sonora del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, ispirato alla vicenda.
Il messaggio finale che la signora Manes ha voluto dare agli alunni è un messaggio molto potente di speranza: credere nei propri sogni e non smettere mai di sognare, ma anche di studiare e prepararsi per costruire un futuro migliore. Un futuro in cui ognuno è libero di essere se stesso.

















