Nella Sala delle Bandiere del Parlamento europeo in Italia si è tenuta la cerimonia di consegna dei diplomi del corso di alta formazione in geopolitica e Made in Italy, organizzato dalla SPES Academy Carlo Azeglio Ciampi, scuola di politiche economiche e sociali. Tra i 20 vincitori delle borse di studio del valore di 5.000 euro ciascuna, anche la barcellonese Santina Munafò, funzionario del Ministero della Giustizia, dottore di ricerca in diritto commerciale, assistente presso l’Università di Messina e componente del gruppo di ricerca internazionale “BEYOND” che ha vinto la borsa di studio al 100%.
La selezione, avvenuta a dicembre 2024, ha premiato i profili più brillanti a livello nazionale. Il percorso formativo, durato cinque mesi, ha visto la partecipazione di illustri relatori del panorama istituzionale, economico e imprenditoriale, tra cui l’ex Ministro Marco Minniti, il Giudice Emerito Giuliano Amato e l’imprenditrice Emma Marcegaglia. Il corso si è concluso con la redazione di un policy paper destinato alle autorità competenti.
Uno studio sul Golden Power: la proposta rivolta a Munafò
In virtù del suo percorso accademico e professionale, alla dott.ssa Munafò è stato richiesto un approfondimento su un tema di estrema attualità: le acquisizioni predatorie e la disciplina del golden power, strumento normativo a tutela degli asset strategici italiani. Un incarico che testimonia l’interesse verso competenze altamente qualificate in ambito giuridico ed economico.
Alla cerimonia del 14 maggio era presente anche Elena Goitini, amministratore delegato di BNP Paribas, a sottolineare il ruolo cruciale della formazione interdisciplinare per i giovani e i professionisti del futuro.
Il commento di Santina Munafò
“La partecipazione al corso di alta formazione, organizzato da SPES Academy Carlo Azeglio Ciampi, è stata per me una sfida: gli argomenti trattati esulano dalla mia formazione e sono stati l’occasione per conoscere nuove realtà che oggi, più che mai, necessitano attenzione e studio. Dall’intelligenza artificiale alla crisi politica internazionale; dalla necessità di intervenire su settori strategici, quali sicurezza e comunicazione, al netto e inesorabile calo demografico. Temi caldi, caldissimi, che devono essere oggetto di interesse non solo della classe dirigente ma di tutti, soprattutto dei giovani. La consegna dei diplomi, avvenuta il 14 maggio scorso, è solo la fine dell’inizio: spero di poter continuare a collaborare con la SPES e di contribuire alla formazione mia e degli studenti universitari, che ogni giorno ho la fortuna di conoscere.”


















