“L’ODisseA é… DOnnA”: questo il titolo dello spettacolo teatrale realizzato dagli studenti e dalle studentesse del liceo classico “Luigi Valli” (“I.I.S. Medi”) di Barcellona P.G., proposto per il concorso “Tindari TeatroGiovani”.
Studenti e studentesse avranno modo di esibirsi il 12 maggio alle ore 11:30 presso il Cine Teatro “Beniamino Jappolo” di Patti.
L’esibizione premiata come vincitrice sarà poi riproposta il 16 maggio in occasione della giornata conclusiva al Teatro Antico di Tindari.
Dalle note della prof.ssa Anna Russo, docente di greco presso l’istituto:
Il lavoro ha preso spunto dalle letture omeriche su Penelope e sulla tradizione mitologica relativa.
La lettura del libro di Luana Rondinelli ha poi innescato una “miccia” creativa alimentata via via da riletture moderne del personaggio, realizzate individualmente e in parallelo dagli studenti durante le pause dell’attività didattica.
La struttura del dramma vuole assomigliare a quella della tragedia, senza dimenticare il suo modello di partenza, ossia il testo omerico.
[…]
Nel rielaborare il testo, abbiamo mantenuto l’uso del dialetto mutandolo però in forme fonetiche e lessicali a noi più usuali e riservandolo solo ad alcuni personaggi. Il dialetto ha un ritmo veloce e un’accentazione musicale simile alla lingua greca.
Nella scelta della musica, emozionante e suggestivo è stato imbattersi nella notazione musicale all’epitafio di Sicilo, che sarà eseguito su ukulele, strumento la cui lieve sonorità si avvicina al suono dell’antica cetra, e accompagnerà i 4 versi superstiti alla maniera degli antichi poeti lirici.
Questa dolce melodia (un memento mori assai frequente negli epitaffi antichi) sottolinea le scene delle Parche, divinità tetre e lugubri nella tradizione mitologica, per noi, invece, caratterizzate da un’allure di leggiadria, sottolineata dagli abiti floreali, e dolce ironia mentre ragionano sul trascorrere del tempo, dedicandosi ad attività, forse oggi dimenticate (filare, tessere, cucire e ricamare) su strumenti antichi della nostra tradizionepopolare.
Abbiamo quindi viaggiato nel tempo sulla scorta di riflessioni sull’uso del nostro dialetto e sulle sorti delle nostre tradizioni e anche recuperando i nostri ricordi familiari attraverso il reperimento di oggetti antichi.
Come un viaggio appunto è quello di Penelope, la nostra protagonista, attraverso una serie di flashback che la ritraggono in vari momenti della sua esistenza, sottolineati dal mutare delle luci e degli sfondi di contesto creati dagli studenti con Canva e ricorrendo all’IA, … bambina, adolescente, giovane donna, sposa, … e finalmente DONNA!
In esclusiva per noi, i giovani hanno avuto modo di raccontare il processo che ha portato alla realizzazione dello spettacolo, gli elementi di contaminazione e di novità inseriti, oltre che la caratterizzazione particolare regalata ai personaggi.
















