Nto Menzu A Na Strada: il bilancio fra arte, musica e comunità

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Arte pubblica, musica, cultura popolare e rigenerazione territoriale dal 25 al 27 luglio 2025 hanno animato il borgo collinare di Cannistrà, frazione di Barcellona Pozzo di Gotto. È ritornato per il terzo volume il Festival “Nto Menzu A Na Strada”, organizzato dall’Associazione Culturale Cannistrà, con la direzione artistica di Andrea Sposari e la residenza artistica curata da Alessio Barchitta e Collettivo Flock.

Un evento a ingresso gratuito, patrocinato dal Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha visto la presenza del Sindaco Avv. Pinuccio Calabrò e dell’Assessora alla Cultura Avv. Angelita Pino, il cui supporto si è rivelato fondamentale per la piena riuscita della manifestazione.

L’evento si è riconfermato come straordinaria esperienza collettiva capace di trasformare luoghi marginali in centri propulsivi di creatività, partecipazione e bellezza condivisa.

Un borgo che si racconta attraverso l’arte

Tra le esperienze più significative del festival, la residenza artistica “Centrotavola” ha portato nel cuore del borgo quattro giovani artisti – Martina Cioffi, Francesco Pacelli, Marco Emmanuele, Martina Biolo – che per due settimane hanno vissuto e lavorato a Cannistrà, trasformando la Fontana del Sacrestano in un laboratorio condiviso.

Qui, attraverso l’uso di materiali naturali come l’argilla locale, sono nate opere collettive ispirate alla memoria contadina, alla materia, alla sostenibilità e alla relazione con la comunità ospitante.

Anche il museo a cielo aperto di Cannistrà continua a crescere: quest’anno nuovi interventi urbani sono stati realizzati da artisti di rilievo nazionale e internazionale come Loste, John Blond, Carlo Alberto Giardina, Vincenzo Suscetta, No One On Walls, Piede che Fuma.

Ogni opera ha lasciato un segno visibile e simbolico nel borgo, dialogando con i suoi muri, la sua storia e le sue persone.

Un saluto affettuoso dell’Associazione è stato rivolto all’artista Ligama, da sempre parte integrante della famiglia del festival, ma assente in questa edizione per motivi personali.

Musica, emozione, resilienza

Cuore pulsante del festival è stata la musica, frutto della collaborazione con Mish Mash Festival ed Espressivamente, Radica Festival e Prima o poi music.

Nonostante le avverse condizioni meteo, la voglia di condivisione e la forza della musica hanno acceso ogni angolo del borgo. Ad animare il Festival, fra i vari artisti, Chris Obehi con il suo quartetto, che ha incantato il pubblico al Parco dei Beatles la sera del 27 luglio, con un concerto coinvolgente, ricco di ritmo, messaggi e contaminazioni sonore.

I Sudcantica, con il supporto di Espressivamente, hanno aperto la serata del 26 luglio sotto la pioggia, in acustico, sotto una tettoia al Parco: un momento magico e autentico, che ha unito artisti e pubblico in un’unica emozione.

Il duo emergente Belobeat (Milo Isgrò & Audiomaio) ha portato sonorità fresche e ibride nel Parco dei Beatles, facendo ballare il pubblico con un DJ set vibrante e carico di groove.

Non sono mancati gli echi elettronici e poetici di Kyma, che ha portato le sue suggestioni sonore all’interno di un contesto rurale trasformato in palcoscenico contemporaneo.

Accanto alla musica e alla street art, il festival ha ospitato anche una mostra di pittura a cura di Radica Festival, una diretta radiofonica a cura di Radio Studio 5, un mercatino di abiti vintage curato da Prima o Poi Vintage. Si è potuto, inoltre, avvalere della partecipazione attiva dell’associazione Espressivamente e del supporto creativo di Urban Street Art Sicily.

Un insieme armonico di esperienze e linguaggi che ha coinvolto tutte le età, restituendo un’immagine di Cannistrà come luogo vivo, generoso e creativo.

L’Associazione ha espresso la propria gratitudine a tutti coloro i quali hanno preso parte alla buona riuscita dell’evento.

“L’Associazione Culturale Cannistrà, con il suo Presidente Vincenzo Mirabile, esprime profonda gratitudine: al Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, al Sindaco Pinuccio Calabrò e all’Assessora alla Cultura Angelita Pino, al direttore artistico Andrea Sposari, ad Alessio Barchitta e al Collettivo Flock, a tutte le realtà associative coinvolte, agli artisti, ai volontari, ai residenti, al pubblico e agli sponsor, che hanno creduto e investito in questo sogno condiviso (IPERCOOP, L’Angolo del Pane Alizzi, Officina del Colore, Gradisca, Totù, Jalari Agribio, Cantine Grasso, Radio Studio 5, Iannello Colori, Coop Service F.M., Collettivo Flock, Radica Festival, Prima o Poi, Dario Ilacqua – Agenzia Funebre, Espressivamente, Settef, Luxor Building, Mish Mash Festival, Associazione Culturale Cannistrà, Urban Street Art Sicily, ARS Sicilia)”.