A colloquio con il Magistrato Cavallo per ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

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Ieri mattina, il Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto ha ospitato l’incontro tra le scuole, la cittadinanza e il Procuratore Capo della Procura di Patti Angelo Cavallo.

In occasione del trentennale della Strage di Capaci, l’Assessore alla Cultura Viviana Dottore ha fortemente voluto e realizzato, di comune accordo con il Sindaco Pinuccio Calabrò e tutta l’Amministrazione Comunale, due eventi cittadini per fare “memoria e impegno”.

Da sinistra: il Sindaco Avv. inuccio Calabrò, il Procuratore Dott. Angelo Cavallo, l’Assessore Avv. Viviana Dottore

Al corteo per le strade cittadine dello scorso 23 maggio, a cui è seguito il momento di riflessione con la Procura, il Tribunale e i vertici delle Forze dell’Ordine operanti sul territorio barcellonese, il ricordo dei Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è continuato ieri con un privilegio: il colloquio con il dr Angelo Cavallo, Procuratore Capo della Procura presso il Tribunale di Patti.

Già sostituto alla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, da qualche anno il dr Angelo Cavallo è stato nominato Procuratore Capo della Procura presso il Tribunale di Patti, dopo la dott.ssa Rosa Raffa. Insieme al magistrato Vito di Giorgio, Cavallo ha coordinato le più importanti indagini antimafia dell’ultimo decennio, in particolare il maxi filone ‘Gotha’ sui nuovi clan di Barcellona Pozzo di Gotto. In servizio a Messina ormai da molti anni era già conosciuto per essere tra i migliori inquirenti del distretto. Prima come sostituto in Procura si è specializzato in indagini sui fenomeni economici deviati e i reati contro la pubblica amministrazione. Alla DDA, ha coordinato – appunto – le più importanti indagini antimafia dell’ultimo decennio. Anche a lui si deve la recente stagione del pentitismo che ha permesso di sgominare i vertici delle famiglie mafiose del messinese, individuare i colletti bianchi, sequestrando ingenti patrimoni.

L’incontro

L’incontro, intervallato da video commemorativi, documenti giornalistici, testimonianze e varie rivolte contro la mafia, è iniziato con la riflessione del Magistrato su quanto accaduto nella storia recente di Barcellona Pozzo di Gotto e dell’hinterland nebroideo. Flash e digressioni sul tempo vissuto e riguardanti la sua carriera da magistrato hanno fatto da cornice all’intervista succedutasi poco dopo.

In una informale chiacchierata con la nostra giornalista Cristina Saja, il dott. Cavallo è riuscito a lanciare importantissimi, concisi ed efficaci messaggi. Senza mai appigliarsi alla retorica, con consapevolezza e ostinata fermezza ha ribadito quanto la mafia sia ancora un fenomeno da combattere, che si è evoluto e, per certi versi, è cambiato senza mai – purtroppo – sparire.

Nel ricordo di tantissime vittime per mafia anche quello di Attilio Manca, Rita Atria, Peppino Impastato e molti altri. Un tuffo nei fatti accaduti per lanciare dei messaggi importanti.

I messaggi del Procuratore ai giovani in sala

Il No alla mafia si fa quotidianamente nei piccoli gesti”ha chiarito il Magistrato. E a chi vive il dramma a causa della smania di potere che assale chi fa scelte mafiose ha detto: “Non si finisce bene. Non conviene non rispettare la legge. Se sei figlio di un mafioso o parente e non l’avevi capito, se l’esempio quotidiano non è quello corretto ma se hai l’opportunità di capirlo, allora scegli. Non si finisce bene ad essere mafiosi. Non ti arricchisci. Vivi con la smania del potere, nel tentativo di accumulare denaro e nella paura di essere catturato. Che vita è quella di un latitante? Che vita è quella di un carcerato?”

La risposta dei piccoli barcellonesi

In conclusione, si è aperto il colloquio tra il Magistrato e i ragazzi presenti. Tutti gli Istituti cittadini hanno preso parte all’evento, ovviamente in numero ridotto, con qualche rappresentanza per classe e hanno partecipato massivamente ponendo tantissime domande interessantissime al giudice Cavallo che ha pazientemente risposto, lanciando sempre nuovi spunti di riflessione sulla legalità.

Hanno presenziato l’incontro i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle Associazioni, i Dirigenti Scolastici, il Presidente del Consiglio Comunale Angelo Paride Pino e naturalmente l’Assessore Viviana Dottore e il Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto Pinuccio Calabrò, che hanno chiuso i lavori della mattinata con riflessioni importanti. Il Sindaco si è soffermato sul contributo di Falcone e Borsellino dal punto di vista tecnico e meramente professionale, da avvocato penalista qual è; l’Assessore ha ringraziato sentitamente il Procuratore per aver risposto positivamente all’invito e per essere stato così disponibile.

Un incontro che ha mostrato una Barcellona Pozzo di Gotto attiva e le nuove generazioni molto attente al tema, una fiaccola di speranza accesa che sembra essere ben alimentata e dalla quale si attendono gli effetti sperati di civiltà e legalità.

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