Gigliopoli, la Città dei bambini spensierati rischia di non avere un futuro

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L’Associazione Il Giglio denuncia difficoltà operative e il possibile stop alla colonia estiva. Dal mondo associativo parte un appello alle istituzioni per salvaguardare un progetto educativo attivo da oltre vent’anni a Capo Milazzo

Gigliopoli e il futuro dell’intero progetto educativo e sociale finiscono al centro di una crescente preoccupazione. A lanciare l’allarme è Enzo Scaffidi, presidente dell’Associazione Il Giglio, che denuncia una situazione di difficoltà legata ai rapporti con la Fondazione Barone Lucifero proprietaria dei terreni e teme ripercussioni sulla continuità delle attività.

Da oltre vent’anni Gigliopoli rappresenta un punto di riferimento per bambini, famiglie e volontari del territorio, attraverso attività educative, ricreative, ambientali e percorsi dedicati alla crescita dei più piccoli.

«Cerchiamo ogni anno di offrire esperienze sempre più ricche e coinvolgenti ai bambini e alle famiglie – afferma Scaffidi – ma esiste il rischio concreto che alcune attività storiche del progetto, compresa la colonia estiva, non possano essere realizzate».

Colonia estiva Gigliopoli, l’Associazione Il Giglio: «Rischio concreto di non partire»

Le criticità sarebbero legate al mancato rispetto di alcuni impegni previsti nella convenzione sottoscritta nel giugno dello scorso anno.

«A nostro avviso – spiega Scaffidi – gran parte degli impegni assunti dalla Fondazione non sono stati rispettati e questa situazione sta creando enormi difficoltà operative e organizzative».

La principale preoccupazione riguarda proprio l’avvio della colonia estiva, una delle attività più attese dalle famiglie.

«Siamo pronti ad avviare immediatamente le attività – sottolinea Scaffidi – ma vi sono adempimenti di competenza della Fondazione che non risultano ancora attivati. Negli anni precedenti, in questo periodo, l’organizzazione era già in una fase avanzata. Ulteriori ritardi potrebbero compromettere seriamente la possibilità di svolgere le attività estive».

I timori sul futuro del progetto Gigliopoli

Le difficoltà, secondo quanto denunciato dall’associazione, non riguarderebbero soltanto la stagione estiva. Scaffidi evidenzia anche altre questioni che avrebbero contribuito ad aggravare la situazione.

Tra queste, l’interruzione del coinvolgimento dell’Associazione Il Giglio nei tavoli tecnici relativi al bando PNRR destinato alla realizzazione dell’Anfiteatro, intervento i cui lavori non sarebbero mai stati avviati.

Viene inoltre segnalato il mancato riscontro rispetto alla proposta di partecipazione a un bando nazionale che avrebbe potuto consentire di reperire nuove risorse per lo sviluppo del Parco Tematico Naturalistico, rafforzando sia l’impatto sociale sia la sostenibilità economica del progetto.

Tra le problematiche sollevate vi sarebbe anche il mancato pagamento delle somme previste dalla convenzione.

«Nonostante i vari solleciti rappresentati alla Fondazione – afferma Scaffidi – non è stato più corrisposto il contributo stabilito. Questo ha reso ancora più complicato il mantenimento delle attività che l’Associazione ha sempre garantito».

Nel frattempo ad avere continuità è la Colonia Estiva che, dopo varie vicissitudini, partirà anche se con un ritardo di dieci giorni e durerà meno del solito. 

Le associazioni scendono in campo: «Gigliopoli patrimonio della comunità»

Dopo l’allarme lanciato dall’Associazione Il Giglio, anche il mondo associativo milazzese ha deciso di intervenire con una presa di posizione pubblica a difesa del progetto.

In una lettera indirizzata al presidente della Regione Siciliana, all’assessore regionale alla Famiglia, al Dipartimento Famiglia, al sindaco di Milazzo e al presidente del Consiglio comunale, numerose associazioni hanno espresso la volontà di mobilitarsi per tutelare «Gigliopoli, la città dei bambini spensierati».

Nel documento viene ricordato il ruolo svolto negli anni dall’Associazione Il Giglio attraverso attività formative, ricreative, colonie estive e iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente e alla crescita dei giovani. Le associazioni sottolineano come Gigliopoli sia diventata un presidio educativo e sociale per il territorio, capace di promuovere inclusione, solidarietà, rispetto della natura e partecipazione.

«Non permettere che Gigliopoli scompaia»

Le realtà associative firmatarie hanno annunciato iniziative di mobilitazione a sostegno del progetto, chiedendo agli enti istituzionali di assumere posizioni concrete per garantire la continuità delle attività.

L’appello è rivolto alla salvaguardia di un’esperienza che, secondo i promotori della lettera, ha rappresentato per oltre vent’anni un punto di riferimento per centinaia di bambini e famiglie, contribuendo anche alla valorizzazione della Fondazione e degli obiettivi sociali per cui è stata costituita.

Tra le associazioni firmatarie figurano AltalenaliberA, Ama Camminare con Sintonia, Città Invisibili, Associazione Sportivi Milazzesi, Civico 6, Cooperativa Utopia, Italia Nostra sezione di Milazzo, LUTE (Libera Università della Terza Età), Partito Comunista Italiano Sicilia e Partito Comunista Italiano Milazzo.

L’appello finale: «Salvare un patrimonio collettivo»

Da parte dell’Associazione Il Giglio resta forte il richiamo alla necessità di trovare una soluzione condivisa.

«Faremo tutto il possibile per salvaguardare un progetto costruito in oltre vent’anni insieme a migliaia di bambini, famiglie, volontari e cittadini – conclude Scaffidi –. Sentiamo però il dovere di informare la comunità delle difficoltà che stiamo vivendo».

La richiesta è quella di individuare un percorso capace di garantire continuità e futuro a Gigliopoli, evitando che un’esperienza educativa considerata un patrimonio del territorio possa interrompere le proprie attività.

Lite tra Il Giglio e la Fondazione in difesa di un progetto che vale un sogno realizzato, una realtà infungibile e generazioni di milazzesi e non

Per la Fondazione Barone Lucifero, le ragioni dell’azione giudiziaria contro l’Associazione Il Giglio – che ha agito con decreto ingiuntivo per vedersi riconoscere risorse preziose per mandare avanti il progetto ormai ad una fase di stallo a causa delle inadempienze dell’ente, non si limitano alla contestazione del decreto ingiuntivo. Nell’atto di citazione depositato al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, la Fondazione sostiene che il saldo richiesto dall’associazione non sarebbe esigibile perché subordinato, secondo la convenzione del 2025, alla presentazione di una rendicontazione analitica completa delle spese sostenute per il progetto “Gigliopoli”, documentazione che, a dire dell’ente, non sarebbe mai stata fornita in modo adeguato nonostante ripetute richieste. La Fondazione afferma inoltre di aver avviato verifiche sulla gestione dei contributi pubblici erogati e lamenta una presunta mancanza di collaborazione da parte dell’associazione. Tra le contestazioni figurano anche presunti problemi di manutenzione di alcuni terreni concessi in uso, che avrebbero causato il deterioramento di muri di sostegno e richiesto interventi stimati in circa 100 mila euro, nonché un danno reputazionale derivante da dichiarazioni rilasciate alla stampa locale sul rischio di interruzione delle attività dedicate ai bambini. Sulla base di queste circostanze, la Fondazione chiede non solo la revoca del decreto ingiuntivo, ma anche la risoluzione della convenzione con Il Giglio, il rilascio degli immobili e il risarcimento dei danni. Le accuse contenute nell’atto rappresentano la posizione della Fondazione e dovranno essere valutate nel contraddittorio tra le parti davanti al giudice.

Nel frattempo, lo scopo dell’ente pare essere espletato unicamente dalle attività di “Gigliopoli, la Città dei bambini spensierati”, un unicum del nostro territorio regionale e una rarità in Italia, un progetto educativo che è cresciuto con sapienza nel tempo e che è paragonabile soltanto a realtà oltremare.