Barcellona, rinviata l’approvazione del bilancio: fa rumore l’assenza in aula di Forza Italia

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Il consiglio comunale di Barcellona ha rinviato l’approvazione del bilancio previsionale 2021-2023, dopo la notifica di una sentenza del Tar di Catania, che boccia la delibera comunale, approvata nel gennaio 2020, su un aumento delle tariffe Imu-Tasi del 2019 non dovuto, perchè annullato da una successiva legge nazionale.

Le ragioni del rinvio dell’approvazione del bilancio

Nelle more tra la trasmissione del bilancio ai revisori dei conti ed alle commissioni consiliari, il provvedimento del Tar ha cambiato le carte in tavola, rompendo l’equilibrio dei conti comunali faticosamente raggiunto dal lavoro degli uffici comunali. L’importo complessivo della delibera contestata dal Tar è di circa un milione e 300 mila euro, ma secondo quando riferito della fonti di Palazzo Longano, la quota da addebitare nel bilancio previsionale per il 2021 è di circa un terzo. Il rinvio concordato nella riunione dei capigruppo sarebbe legato alla tempistica della notifica della sentenza ed alla necessità di consentire all’ente di poter ricorrere al Cga di Palermo per ottenere una sospensiva del provvedimento. In questo modo la somma eventualmente dovuta dal Comune non andrebbe ad incidere sull’equilibrio del bilancio e si potrebbe arrivare all’approvazione del documento entro il mese di novembre. La scelta di rinviare la trattazione del punto è stata collegata anche alla posizione del Collegio dei Revisori dei Conti, che ha sospeso il parere sul bilancio, positivo prima della sentenza del Tar, in attesa del ricorso annunciato dall’Amministrazione comunale. Anche in caso di mancato sospensione da parte del Cga, secondo i tecnici di palazzo Longano, la sentenza non andrebbe ad incidere sul piano di riequilibrio, dove sono state previste delle somme proprio per coprire situazioni impreviste di questo tipo.

L’assenza di Forza Italia in aula consiliare

A fare rumore nella seduta di ieri non è stato tanto il rinvio dell’approvazione del documento contabile, quanto l’assenza dei consiglieri del gruppo di Forza Italia dall’aula consiliare, in un momento così delicato per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pinuccio Calabrò, fortemente sostenuto dal partito in campagna elettorale. Sul piano politico, la decisione del gruppo vicino al deputato regionale Tommaso Calderone è stata letta come un segnale di insofferenza nei confronti della giunta Calabrò. Il giorno dopo non ci sono posizioni ufficiali che hanno giustificato le tante assenze tra i banchi del gruppo più numeroso in consiglio comunale, se non con inderogabili e coincidenti impegni familiari di tutti i consiglieri comunali di Forza Italia e della lista civica Azzurri, che fa riferimento allo stesso partito.

Le reazioni dell’opposizione

Tra i primi a prendere posizione su questa vicenda politica è stato il Psi, con una nota del segretario Cosimo Recupero: “Di fronte alle criticità derivanti da un bilancio sostanzialmente bocciato dal collegio dei revisori, con lo spettro di una dichiarazione di dissesto ormai quasi inevitabile e con le conseguenze che questo dissesto potrebbe avere sulla gestione dell’Ente i consiglieri di Forza Italia non si sentono investiti della responsabilità di presenziare in aula per discutere e votare l’importante documento contabile. Ci chiediamo chi sia l’ispiratore di quella che possiamo considerare una “fuga” dalle responsabilità di un gruppo che ha voluto l’elezione del sindaco Calabrò. Allo stesso modo ci chiediamo anche quali siano le motivazioni reali di tale scelta. Il PSI si augura che l’assenza non sia stata, come sussurra qualcuno, strumentale per costringere il Sindaco Calabrò a revocare qualche assessore e fare spazio a qualcun altro, la qual cosa rappresenterebbe un vero e proprio insulto alla cittadinanza tutta“.

Il capogruppo di Città Aperta, Antonio Mamì, raggiunto telefonicamente, ha espresso la sua posizione sulla vicenda: “E’ stato un comportamento irresponsabile davanti ad una fase così delicata per il Comune, con una condizione così precaria del conti pubblici. Disertare la seduta in cui si affrontava un tema importante come il bilancio di previsione e si poteva lavorare insieme per trovare una soluzione in una spirito di collaborazione è una scelta che non comprendiamo, ancor di più se probabilmente legata alla volontà di forzare un cambio nella giunta Calabrò. Si è messo da parte l’interesse della città, per far prevalere quello del partito di riferimento. Non è pensabile che sia sempre l’opposizione a garantire i numeri in aule per l’approvazione dei provvedimenti importanti come il rendiconto 2020, passato proprio perchè responsabilmente con la nostra astensione non siamo usciti dall’aula al momento del voto”.

Questo è stato il commento postato ieri sera sui social della consigliera di Città Aperta Raffaella Campo: