Sento il dovere di intervenire – ha dichiarato Antoci – in relazione alle dichiarazioni rilasciate alla Stampa dal sindaco di Terme Vigliatore, Bartolo Cipriano, in cui lo stesso si è addirittura chiesto se Renzi fosse a conoscenza di ciò che accade in Provincia di Messina, stigmatizzando il comportamento dei cinque consiglieri del partito democratico che non avrebbero inspiegabilmente votato la surroga, del primo dei non eletti, al consigliere Francesco Carmelo Salamone, arrestato nell’operazione antidroga “Triade” e attualmente in carcere, sospeso dal Prefetto per effetto della legge Saverino. Ed al riguardo si ritiene di potere affermare che il Partito Democratico di Messina è assolutamente attento e vigile rispetto alle dinamiche politiche nei comuni della provincia, ma lo è in particolar modo per le vicende che riguardano il comune di Terme Vigliatore, in cui ha operato, il prof. Adolfo Parmaliana, straordinario scienziato e coraggioso dirigente di partito, nei confronti del quale i DS prima ed il PD dopo, hanno accumulato un rilevantissimo ed imperdonabile debito di attenzione e considerazione. Il Sindaco Cipriano non può puntare il dito contro il Partito Democratico in una vicenda in cui dovrebbe invece riflettere, come hanno fatto rilevare in un loro comunicato i consiglieri del PD messi da Cipriano sul banco degli imputati, sul fatto che il consigliere arrestato e sospeso è stato candidato proprio nella sua Lista. Inoltre si vuole evidenziare che sulla questione della surroga i consiglieri del PD hanno solo chiesto di deliberare un atto legittimo che non si prestasse ad opposizioni attraverso cavilli legali e ciò proprio per avvalorare la volontà di procedere alla immediata sostituzione del consigliere, difatti la norma prevede che «il consiglio comunale deve provvedere alla temporanea sostituzione del consigliere», mentre nella proposta di delibera e nelle dichiarazioni di Cipriano si parla di Surroga, che è cosa ben diversa e risulta prevista per il caso di decadenza e non di sospensione del consigliere comunale. Difatti, proprio nel Comune di Messina, da lui citato per casi recenti ed analoghi, il provvedimento è stato di temporanea sostituzione e non di surroga. Il Partito Democratico di Messina, ormai da mesi, risulta impegnato in un importate, seppure difficile, fase di ricostruzione del Partito, che guardi al futuro ma faccia tesoro degli errori del passato, con l’obiettivo di selezionare una classe dirigente fatta da persone serie, capaci ed oneste, partendo dal basso per portare la gente a tornare ad avere fiducia nella politica e nelle Istituzioni.Per fare questo vi è la necessità di non consentire a nessuno di creare equivoci, insinuare dubbi, fare confusione, occorre creare un clima di serena e sana dialettica, in cui ciascuno può dire la propria ma assumendosi il rischio di essere smentito e posto dinanzi alle proprie responsabilità”.“Credendo nel cambiamento – afferma Cipriano – avevo chiesto la tessera del Partito Democratico, ma dopo quanto ho visto e ho subìto in queste ultime settimane non sono più interessato ad averla. Riponevo infatti molte speranze nella sbandierata volontà di rinnovamento del PD post Genovese. Sono rimasto invece deluso ed amareggiato nel subire gli effetti devastanti di una penosa lotta tra le fazioni interne a quel partito per la conquista delle prossime poltrone di deputato regionale o nazionale. Una lotta senza esclusione di colpi, che non si fa scrupolo di tenere bloccata l’attività del Comune di Terme Vigliatore pur di danneggiare un potenziale futuro avversario. A costoro vorrei dire: rilassatevi, non sono interessato a sfidarvi, perchè per il momento ho cose più importanti da fare! Ciò che mi interessa è che si ripristini la legalità e l’agibilità democratica nel Consiglio Comunale di Terme Vigliatore, dando applicazione – senza ulteriori perdite di tempo – alla legge Severino, con la sostituzione (chiamatela come volete: surroga o sospensione!) del consigliere arrestato. Quanto alle improvvise dichiarazioni di Antoci, credo che sia stato male informato da un deputato regionale del PD (resistente alla rottamazione renziana) o dagli amici di questo. Mi chiedo, però, se l’Antoci che ha fatto tali affermazioni sia la stessa persona che qualche settimana fa mi ha espresso la sua solidarietà invitandomi a non lasciare la carica di Sindaco! Comunque sia, non mi interessano le beghe tra i “nuovi renziani” del PD messinese per occupare il terreno eventualmente lasciato libero dall’On. Genovese. Il mio obiettivo è oggi lo stesso che perseguono la Prefettura di Messina e l’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali, che ha inviato un commissario ad acta per dare applicazione alla legge sostituendosi al Consiglio Comunale. Se i nuovi – e soprattutto i vecchi – potenti del PD di Messina hanno altri obiettivi, cerchino di perseguirli senza danneggiare la comunità di Terme Vigliatore!”
Terme Vigliatore: scontro tra Pd e Cipriano, che rinuncia alla tessera del partito
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