Terme Vigliatore: la replica di Feminò all’attacco delle opposizioni

- Terme Vigliatore, Politica

A Terme Vigliatore il Consiglio comunale è in fermento: dopo il duro attacco delle opposizioni – rappresentate dal gruppo “Ora Terme Vigliatore”, insieme alla Consigliera indipendente Crisafulli – che denunciavano un clima di “opacità amministrativa”, non si fa attendere la replica di un componente della maggioranza.

Il Consigliere e Assessore Feminò risponde, prendendo posizione su diverse tematiche centrali, e criticando aspramente il Sindaco.

Stagione estiva: “Serve partire subito”

Nel suo intervento, Feminò riprende un tema già sollevato dalle opposizioni, che riguarda la questione delle Terme e il turismo, definito come un obiettivo da sempre sbandierato in campagna elettorale ma che, secondo il consigliere, non avrebbe mai trovato una concreta e piena realizzazione negli ultimi anni.

Per l’assessore, in ottica turistica, è necessario avviare immediatamente una programmazione concreta per farsi trovare pronti alla prossima stagione estiva.

Nella sua nota, richiama la dichiarazione di un onorevole locale in merito alla presenza di fondi stanziati per le spiagge libere attrezzate nell’ultima legge di bilancio regionale.

“Bisogna partire adesso”, per l’Assessore, anche alla luce della presenza di 54 CIR censiti sul territorio comunale, segnale palese della presenza attiva del tessuto socioeconomico locale, potenzialmente pronto a crescere.

Opere pubbliche: messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico e assenza di dialogo

Feminò riferisce inoltre di aver richiamato, durante l’ultimo Consiglio comunale, un documento analitico sul turismo, protocollato a fine agosto. A fronte di quello che definisce un “silenzio assordante” da parte del primo cittadino, il consigliere dichiara di aver espresso apertamente una valutazione critica, affermando di vedere oggi “il bicchiere mezzo vuoto”.

“Nell’ultimo consiglio comunale, ho ripreso un documento analitico proprio sull’argomento, protocollato a fine agosto ma, dopo il silenzio assordante da parte del primo cittadino sull’argomento, ho dichiarato apertamente e senza peli sulla lingua di vedere anche oltre il turismo, tirando le somme, il bicchiere mezzo vuoto”.

Nel suo intervento, l’assessore rivendica l’importanza delle opere pubbliche, in particolare quelle legate alla messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico. Allo stesso tempo, lamenta una mancanza di dialogo e di confronto all’interno della stessa maggioranza, parlando di appuntamenti mancati e di una scarsa condivisione delle scelte amministrative, anche e soprattutto in un’ottica di programmazione futura.

“Ho rivendicato le opere pubbliche, soprattutto quelle di messa in sicurezza dal dissesto idrogeologico ma é palese la mancanza di dialogo, appuntamenti mancati con tutta la maggioranza, quindi di progressione amministrativa condivisa con i consiglieri.

Ribadisco e riconfermo le mie note di stimolo e critica trascorse dove ho fatto un palese riferimento ad una programmazione futura che guardi al 2050 e ho chiarito al sindaco che é finito il tempo di compare tempo e fare orecchio da mercante proprio sulla programmazione, mai nata in ottica futura”.

La conclusione dell’assessore è chiara: “Non si può andare avanti per contenitori di voti ma bisogna passare ai contenitori di idee perché questa amministrazione abbia senso e continuare ad esistere, per quando mi riguarda”.