È stata presentata ieri sera “Poesie d’amore incompiute”, la raccolta poetica di Giulia Carmen Fasolo edita da Edizioni Smasher. Nell’intimo ed accogliente salotto letterario della Libreria Gutenberg di Barcellona P.G., la giornalista e prof.ssa Flaviana Gullì ha conversato con l’autrice.
Un taccuino per esprimere un amore infinito
“Poesie d’amore incompiute” raccoglie 52 liriche le quali, come vuole rivelare il titolo in modo implicito, non nascono con l’intento immediato di creare opera letteraria, bensì dalla difficoltà dell’autrice di esprimere alla persona da lei amata un amore infinito, un sentimento che per sua natura è ineffabile. Ecco la necessità di appuntare su un taccuino dei pensieri sotto forma di versi che poi sono sfociati nella raccolta.
Flaviana Gullì, dopo un’introduzione iniziale in cui ha fornito una puntuale chiave di lettura contenutistica e stilistica della plaquette di liriche, ha rivolto alcune domande all’autrice che hanno messo in luce l’essenza dell’opera e le sue motivazioni profonde.
L’amore in tutte le sue sfaccettature
Le poesie di Giulia Carmen Fasolo – come ha affermato Flaviana Gullì – ruotano attorno al tema dell’amore, visto in tutte le sue sfaccettature, come amore atteso, combattuto o non corrisposto, passionale e a volte in bilico tra desiderio e malinconia. La presenza della varietà di sfumature del sentimento amoroso è stata spiegata dall’autrice stessa, essa infatti riflette la non linearità di un rapporto di coppia, in cui le vicende possono essere alterne e dove ci si completa a vicenda.
Il valore della poesia
Sono riservata – ha affermato l’autrice, parlando del valore che ha per lei la poesia – ma ci sono momenti in cui la pentola deve sfiatare, così mi dedico alla poesia e scrivo, il mio silenzio è anche scrivere; quello che si vive, che sia gioia o dolore, nel momento in cui viene fissato con la scrittura diventa reale e si può anche gestire. La poesia è per me un contenitore che ha dei limiti, cioè un confine, perché alle volte abbiamo bisogno di uno spazio per sfogarci, ma con dei limiti. Inoltre mi sembra più facile scrivere in poesia perché mi fa stare bene quasi subito ed ha un suo valore catartico.
La presentazione si è conclusa con un dibattito che ha coinvolto in modo vivace anche il pubblico presente, dando l’occasione a tutti i convenuti di confrontarsi su temi attuali, come quello della libertà, della “tossicità” nelle relazioni amorose e dell’educazione affettiva.















