“A Barcellona non c’è nenti”: la Notta Antiqua ha provato a sfatare questo modo di dire, utilizzato spesso in modo autolesionistico da parte di molti barcellonesi, che non apprezzano la storia di una città relativamente giovane nella sua costituzione, ma che raccoglie tante risorse poco conosciute ed apprezzate.
La settima edizione della “Notte Antiqua”, organizzata ieri sera dall’associazione Genius Loci, presieduta da Bernardo Dell’Aglio, ha cercato di rilanciare ancora una volta l’immagine della città, attraverso soprattutto la performance teatrale “Itria e Longano”, laddove le due statue della fontana dei due fiumi con l’Itria e il Longano si animano e interagiscono con degli ignari visitatori della città. E’ stata un’occasione per parlare della storia della città di Barcellona, dei suoi beni culturali e dei suoi personaggi, attraverso l’impegno di tanti soci della stessa associazione, che, insieme ad artisti conosciuti nell’ambito del teatro locale, si sono improvvisati attori per una notte.









Il testo della performance è stata scritto e diretto da Bernardo Dell’Aglio, coadiuvato dal regista Pippo Bucca e dalla moglie Mariarosa Paratore, che hanno ricevuto la “Mattonella Genius Loci” (opera di Nino Abbate) per la loro attività teatrale. Per scelta registica la performance è stata recitata con il copione in mano, una prassi talvolta utilizzata nel grande teatro.
L’evento è stato introdotto da due presentazioni, la prima a cura di Nino Sottile Zumbo, incentrata sul Seme d’Arancia di Emilio Isgrò e sul Giardino di Proserpina di Nagasawa, la seconda a cura di Andrea Italiano, che si è soffermato su Piazza Duomo e i personaggi ritratti nei quattro busti che fanno da cornice al monumento scultoreo che raffigura i torrenti Longano e Itria, realizzato dal compianto artista barcellonese Francesco De Francesco. Hanno portato i loro saluti il Sindaco Pinuccio Calabrò e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Viviana Dottore. In conclusione della serata, l’architetto Marcello Crinò ha parlato brevemente della storia di Piazza San Sebastiano, dell’antico Duomo di San Sebastiano, dell’antico Teatro Mandanici e dell’ex Monte di Pietà. Lungo la via Roma sono stati esposti alcuni dipinti realizzati da pittori barcellonesi che hanno aderito all’iniziativa, che ha messo in luce le tante contraddizioni di una città e di un popolo, che spesso non apprezza il suo potenziale.














