La Banda Placido Mandanici, durante il concerto di fine anno, ha eseguito in prima assoluta moderna la Sinfonia dal ”Segreto” di Mandanici

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Il 26 dicembre, nel Teatro Vittorio Currò dell’Oratorio Salesiano, il consueto Gran Concerto di fine anno della banda musicale Placido Mandanici, dedicato a Giovanni Campo, strumentista della banda musicale di Santa Lucia del Mela, scomparso di recente. Diretta dal maestro Bartolo Stimolo, la banda ha proposto un interessante spettacolo con brani più o meno conosciuti, assieme ad una vera novità.

Intanto “Il canto degli Italiani”; poi “Florentiner March” di Fucik; l’ouverture de “L’Assedio di Corinto” di Rossini; ed ecco il brano inedito in prima esecuzione moderna, la Sinfonia dell’opera “Il segreto” di Placido Mandanici,  musicista barcellonese, nato nel 1799, morto a Genova nel 1852. La trascrizione è stata eseguita da Pasquale Presti e riguarda, come si legge nel programma di sala “una delle più belle pagine musicali  della nostra più fulgida gloria cittadina.”

“Il segreto” è un melodramma in due atti, su libretto di Felice Romani,  rappresentato per la prima volta nel Teatro Carignano di Torino nel mese di novembre del 1836, e precede quindi “Il Buontempone di Porta Ticinese” (1841), ritenuta l’opera più famosa del compositore.

Il soggetto del Segreto, tratto da una commedia francese di Melesville (1787-1865), si svolge in Alemagna, nel castello di villeggiatura di un duca, e in un villaggio vicino. E’ la storia di Emelina, una giovane che vive con un certo Clementi, che lei ritiene essere suo zio. In realtà si tratta di un ex amante di Annetta, madre di Emelina, che aveva preferito concedersi a un giovane duca forestiero, dal quale aveva avuto Emelina. Clementi, dopo aver girovagato per l’Italia, aveva ritrovato Annetta, la quale, abbandonata dall’amante, prima di morire aveva chiesto perdono a Clementi affidandogli la figlia. Non sapendo chi fosse il genitore della bambina, Clementi era andato ad abitare in Alemagna vicino al castello del duca. Il segretario del duca, Ernesto, s’innamora della ragazza, e incaricato dal suo signore di trafugare carte segrete ritrova il ritratto di una giovane che crede di essere Emelina e decide di lasciarla. Il duca svela il suo segreto, ed Ernesto sposa Emelina con il consenso del duca e della duchessa, che, appresa la verità, considera come sua la figlia del consorte. Questa la trama del Segreto, ripresa dal libro di Gioacchino Grasso “Placido Mandanici”, pubblicato nel 1991. 

Il programma è proseguito con il Poema sinfonico descrittivo originale per banda “Michelangelo” di Salvatore Schembari; “A sei corde”, un brano per chitarra di Silvano Scaltritti con accompagnamento per banda, eseguito alla chitarra da Giuseppe De Pasquale; “Christimas Ouverture” di Stefano Martinotti; una riflessione sul tema della violenza sulle donne e il femminicidio con un testo letto da Martina Parisi, seguito dal brano “Quello che le Donne non dicono” di Fiorella Mannoia; un altro brano originale per banda di Silvano Scaltritti “Il balletto dei giocattoli”; una carrellata delle musiche della famiglia Strauss “Strauss Bon Bons”; e infine il “Brindisi” dalla Traviata di Verdi. Lo spettacolo è stato presentato, come sempre, da Rosanna Benevento.

In apertura il saluto di Pippo Puliafito, del comitato cittadino della Croce Rossa, che ha comunicato la prossima consegna di una medaglia di bronzo alla Banda per l’impegno profuso durante il Covid a favore di persone bisognose. In conclusione i saluti di Nino Grasso, presidente dell’Associazione Eduardo Russo alla quale fa capo la banda, e del sindaco Pinuccio Calabrò.