Milazzo Film Festival: è stato un successo

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Il Milazzo Film Festival è un successo: a testimoniarlo sono gli appuntamenti di qualità che in questo weekend hanno accompagnato l’estate milazzese e non solo.

La manifestazione, che coniuga al suo interno un concorso internazionale di cortometraggi, una rassegna cinematografia e il Premio Scarabeo d’Argento del maestro orafo argentiere Antonello Piccione, ha conquistato il pubblico del territorio. Non sono mancati momenti di spettacolo con Enzio Greggio e neppure momenti pieni di contenuto con masterclass, presentazioni di libri, convegni e tanto cinema. Mario Sesti, Caterina Taricano, Vera Gemma, Giulio Scarpati e Vera Venturini, sono solo alcuni degli ospiti che hanno arricchito il ricco calendario del festival.

Secondo giorno del Milazzo Film Festival. Rassegna cinematografica con “Fiore di Agave” e “Vera Gemma”: Per trasmettere le emozioni bisogna viverle

Nepal, Brasile, Zimbabwe, Stati Uniti e, ovviamente, l’Italia. Sono solo alcuni dei luoghi da cui sono stati inviati i cortometraggi che hanno partecipato al concorso internazionale del Milazzo Film Festival. La città mamertina sulla carta geografica, a confronto, sembra quasi scomparire di fronte a terre così immense, ma sta dimostrando ancora una volta di fare la differenza grazie all’impegno dell’Associazione Culturale l’Altra Milazzo che è riuscita a mettere in piedi 4 giornate ricche di ospiti di fama internazionale.

Salvatore Arimatea, Beppe Convertini, e Vera Gemma, sono stati loro i protagonisti della seconda serata del Milazzo Film Festival, che ha animato ieri sera, venerdì 21 luglio, l’Atrio del Carmine. 

Gli appuntamenti sono iniziati alle 16:00 presso The Screen Cinema di Milazzo, con il regista di “Fiore di Agave” Salvatore Arimatea e le due attrici coprotagoniste, Clara Cirignotta interprete di Martina e Ida Elena De Razza interprete di Barbara. Nel cast anche Fioretta Mari, madre di Ida Elena De Razza.

In sala era presente il Presidente dell’Admo Milazzo, Associazione Donatori Midollo Osseo, Vittorio Cannata. Il film, infatti, tratta tematiche sociali importanti e attuali, come la donazione degli organi e l’aborto, attraverso un’intrecciata trama che ripercorre una storia d’amore difficile, girata interamente nella città di Messina.

“Ho coniugato la mia esperienza di medico e con la mia esperienza alla regia – così ha dichiarato il regista Arimatea – e ho sempre affrontato temi sociali. Del resto, lavorando tanti anni nelle carceri italiane, mi sono rapportato con tante vite al limite del patologico. In uno spot, ad esempio, ho introdotto un personaggio conosciuto realmente nella mia vita penitenziaria. Questa volta è stato più complicato perché ho scritto di donne, ma non di donne qualunque, ho scritto di donne complesse. Nonostante nel film ci sia il mio sguardo, il messaggio è narrativo e va al di là dell’opinione pubblica sui temi trattati”.

Le due attrici hanno raccontato la loro esperienza ricordando i momenti più difficili, i pianti e gli abbandoni. Spesso – hanno riferito – si sono ritrovate a recitate di pancia mettendo da parte le tecniche imparate in anni di studi. Hanno dovuto mettere via le emozioni personali ed elaborare le situazioni a modo loro, scavando nei loro vissuti, per restituire la verità. Per trasmettere le emozioni – hanno sottolineato le due attrici – bisogna essere se stessi a non temere di vivere tutte le emozioni.

L’incontro è terminato con la proiezione del film “Fiore di Agave”.

A partire dalle 20:30 sono entrate nel vivo le proiezioni dei cortometraggi in gara al concorso internazionale indetto dal Milazzo Film Festival:

– Ieri (Italia) di Edoardo Paganelli 13’

– Fase 6 (Italia) di Domenico Zazzara e Matteo Mariotti 11’, 45’’

– Salanitro (Italia) di Lavinia Zammataro 12’

– Irrisolti (Italia) di Anna Carpenzano 07’, 10’’

– Millennial (Italia) di Eleonora Corica 15’

– Apart (Stati Uniti) di Pierre Marais 07’,07’’

– Il grande Méliès (Italia) di Beatrice Campagna 12’

Nahid (Iran) di Samad Alizadeh 13’, 47’’    

Alle 22:00, a prendere le redini del palco dell’Atrio del Carmine, Beppe Convertini, che ha approfondito insieme al regista Salvatore Arimatea e le due attrici coprotagoniste, Clara Cirignotta e Ida Elena De Razza, alcuni aspetti del lungometraggio di “Fiore di Agave”, con il supporto di Maurizio Munafò, imprenditore milazzese, da sempre impegnato nella promozione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della donazione degli organi.

“Mi piace pensare che i piccoli agave vivano grazie a quello che è accaduto ad Alba” così Maurizio Munafò ha ricordato la figlia Alba, scomparsa tragicamente in un incidente stradale. Nella sua testimonianza, Munafò ha voluto sottolineare ancora una volta la difficoltà del prendere “quella determinata decisione” in una situazione di grande dolore. Un “si” che però ha ridato vita e speranza a più di cinque persone.

L’attrice Ida Elena De Razza, anche cantautrice e musicista della celtic music, prima di esibirsi con il brano “Giulia’s Ballet”, ha ricevuto il Premio Scarabeo d’Argento, realizzato dal maestro Orafo Argentiere Antonello Piccione. Il premio è stato consegnato da Salvatore Gitto.

La serata è continuata con Mario Sesti e Caterina Taricano che hanno conversato con Vera Gemma, protagonista del lungometraggio “Vera” (2022) di Tizza Corvi e Rainer Frimmel.

“Il film accomuna tutte le culture – ha dichiarato l’attrice Vera Gemma – perché racconta una storia onesta e autentica, senza pudori, e mettersi a nudo nell’animo non è facile. Il film è stato come una terapia, nonostante io abbia interpretato me stessa. Se insegna qualcosa? Di certo a non giudicare”.

Prima della proiezione del lungometraggio, l’attrice ha ricevuto il Premio Scarabeo d’Argento da Alberto Bernava.

All’Atrio del Carmine continua l’esposizione delle due interessanti mostre: “Case Matte 1943/2023 mostra fotografica nell’80° anniversario dell’operazione Husky” curata dall’Associazione “Italia Nostra” e “Scatti dal ‘900 – il divismo visto da Mario Pecorari” realizzata con la collaborazione dell’Istituto Superiore Galileo Galilei con all’interno l’Atelier della Cinema.

WhatsApp-Image-2023-07-22-at-09.29.40-1024x768 Milazzo Film Festival: è stato un successo

Terzo giorno del Milazzo Film Festival. Ospiti Marco Pirrello, Franco Depasquale ed Ezio Greggio

Informazione e attualità, approfondimenti e tanto spettacolo. Questa l’essenza della terza giornata del Milazzo Film Festival organizzato dall’Associazione Culturale l’Altra Milazzo, in sinergia con le Associazioni e le istituzioni del territorio.

Il pomeriggio è iniziato con due appuntamenti importanti, orientati all’informazione e all’approfondimenti di tematiche attuali che non riguardano soltanto il mondo giornalistico, organizzati in collaborazione con l’Associazione Città invisibili, presieduta da Santo Laganà.

Il primo appuntamento è iniziato alle ore 16:00 nelle sale di The Screen Cinemas di Milazzo, dove si è svolto l’incontro sul giornalismo e sul documentario d’inchiesta accreditato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

Ospite del pomeriggio, lo scrittore e videomaker, Marco Pirrello, che ha dialogato con Antonio Nunzio Isgrò e Maria Rotuletti. Assente la Direttrice di ‘Fimmina Tv’ Raffaella Rinaldis.

 Per conto di una Ong, Pirrello ha realizzato un documentario sulla vita dei palestinesi all’interno della Striscia di Gaza scrivendoci poi un libro d’inchiesta dal titolo “Inquadrando Palestina”, pubblicato dopo diciassette giorni vissuti in Palestina.

Il videomaker ha raccontato storie drammatiche e violente, piene di dolore, e lo ha fatto attraverso la sua telecamera che indaga, si sofferma, scruta. Ha raccontato la paura della morte attraverso la voce di chi la vive ogni giorno, sperimentando una narrazione senza pregiudizi.

Sono stati proiettati alcuni spezzoni del documentario da cui, in seguito, è stato pubblicato il libro, che testimonia la sua toccante esperienza, raccogliendo alcune delle immagini più emblematiche.

Alle ore 19:00 Marco Pirrello si è spostato all’Atrio del Carmine per l’incontro con il pubblico sul tema ” Ecologia dell’informazione. Il giornalismo scomodo nell’era della narrazione”, sempre a cura dell’Associazione ‘Città invisibili’.

Dopo il convegno sono stati proiettati i cortometraggi in concorso:

– Demon box (Canada) di Sean Wainsteim 14’

– Daybreak (Iran) di Yaser Yari 4’,11’’

– Iyov (Georgia) di Sergey Spirin e Andrei Beresnev 13’, 05’’

– Lioness (Stati Uniti) di Molly E. Smith 7’, 18’’

– Neve (Italia) di Alessia Buiatti 13’, 56’’

La serata è stata condotta da Andrea Castiglia e Sara Ragusi che hanno invitato sul palco il regista Franco Depasquale per presentare il documentario ‘Viaggio in Sicilia – Milazzo’ (1970-71).

“Non si può guardare il futuro se non si conosce il passato – ha dichiarato il regista Franco Depasquale. – La storia fa parte di noi”.

Davide Nastasi ha consegnato un piccolo scarabeo al regista, un omaggio del Festival.

Successivamente le porte dell’Atrio del Carmine hanno a accolto l’ospite tanto atteso dalla città di Milazzo, Ezio Greggio che, insieme al critico cinematografico Mario Sesti, ha intrattenuto la folta platea con la sua sagace ironia. È poi stato proiettato il suo lungometraggio ‘Box office 3D – Il film dei film’ del 2011. Anche ad Ezio Greggio è stato consegnato il piccolo omaggio, lo scarabeo simbolo di Milazzo, da Erica Saraò e Salvatore Andaloro.

Lo scarabeo d’argento del maestro Orafo Argentiere Antonello Piccione, invece, verrà consegnato questa sera.

Nella location scelta per la proiezione dei corti è ancora possibile ammirare l’esposizione delle due interessanti mostre: “Case Matte 1943/2023 mostra fotografica nell’80° anniversario dell’operazione Husky” curata dall’Associazione “Italia Nostra” e “Scatti dal ‘900 – il divismo visto da Mario Pecorari” realizzata con la collaborazione dell’Istituto Superiore Galileo Galilei con all’interno l’Atelier della Cinema.

WhatsApp-Image-2023-07-23-at-11.02.13-1024x768 Milazzo Film Festival: è stato un successo

Nel tardo pomeriggio della domenica di ieri, 23 luglio 2023, ultimo giorni della manifestazione, si è svolto il convegno “Ecomuseo Chersoneso d’Oro”, un’opportunità per la città di Milazzo che passa anche dal cinema, il territorio, le storie”.

Sì è parlato delle potenzialità dell’ecomuseo, di come si possa fare rete coinvolgendo gli attori del territorio, legando i beni materiali e immateriali, nella prospettiva dello sviluppo economico e culturale.

“Il Governo regionale, nel proprio programma, ha la volontà di implementare il settore del cinema. –ha dichiarato l’Assessore Regionale al Turismo Elvira Amata- Oggi abbiamo davvero un’occasione importante, considerando che molte case di produzione scelgono la Sicilia per realizzare film. Bisogna investire migliorando i servizi da proporre alle case di produzione. Questo certamente rappresenta uno sviluppo economico e ne beneficia tutto il territorio”.

Durante al convegno, oltre all’Assessore Elvira Amata, sono intervenuti il Dirigente Sicilia Film Commission Nicola Tarantino, il Docente Disum-UniCt Salvatore Cannizzaro, l’Assessore Ecomuseo Comune di Milazzo Antonio Nicosia, il Docente Cospecs-UniMe Enrico Nicosia.

Al termine dell’incontro si sono esibiti la cantante Lorena Cernuto, che ha prestato il volto alla locandina del Milazzo Film Festival, e il chitarrista Vittorio Maimone, con due brani pop.

Ha poi preso il via la cerimonia di Premiazione con l’assegnazione dei premi ai cortometraggi in gara al concorso internazionale.

Premio POSIDONIA, dedicato alla sezione dei cortometraggi realizzata in collaborazione con l’Area Marina Protetta Capo Milazzo, che ha come unico protagonista il Mare, assegnato a “Talafi” (Italia) di Giovanni Merlini.

Premio L’OTTAVA ISOLA, assegnato a “Il grande Melies” (ITALIA) di Beatrice Campagna.

Premio CORTOBELLO assegnato a “LIONESS” (USA) diretto da Molly Smith e scritto da Sara Oliva

Premio DEPAGROUP assegnato a “FASE 6” (ITALIA) di Domenico Zazzara e Matt Marco Di Pasquale.

Quest’anno il Milazzo Film Festival ha deciso di istituire il Premio CORALLIUM rivolto a personalità del mondo della cultura, della società civile e dell’imprenditoria, assegnato a Marco De Pasquale di Depagroup, per l’impegno costante e crescente nel rispetto dell’ambiente, verso un’impresa a impatto zero.

Premio POLIFEMO – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO LA RISCOSSA DI REGALBUTO, rivolto al miglior cortometraggio realizzato da autori nati o residenti in Sicilia, assegnato a “Irrisolti” (ITALIA) di Anna Carpenzano.

Menzione speciale da parte della giuria e del comitato organizzativo a “Salanitro” (Italia) di Lavinia Zammataro.

Premio SCARABEO D’ARGENTO, riservato alla miglior opera che ha partecipato al concorso internazionale di cortometraggi del Milazzo Film Festival 2023, assegnato a “YVOV” (GEORGIA) di Sergey Spirin e Andrei Beresnev.

Assegnati riconoscimenti a tutta la giuria tecnica presieduta da Mario Sesti e a Lorena Cernuto.

Dopo la premiazione, sul palco Mario Sesti, Caterina Taricano, l’attore Giulio Scarpati e Nora Venturini.

Un dialogo interessante sul romanzo di “Passaggio con ombre. Una nuova indagine per Debora Camilli” (Mondadori) di Nora Venturini, un giallo appassionante, ironico e sagace, sull’investigatrice Debora Camilli, una tassista romana intelligente e curiosa. L’incontro è stato accompagnato dalle letture di Giulio Scarpati. Si è poi parlato del cinema nazional popolare con Giulio Scarpati, volto noto di “Un medico in famiglia”.

Assegnato il Premio CORALLIUM rivolto a personalità della società civile che hanno lasciano il segno sul territorio, al provveditore degli Studi di Messina Stello Vadalà, docente e dirigente scolastico molto apprezzato per le doti umane e professionali, con una lunga esperienza come giornalista pubblicista. Il premio è stato consegnato dall’Assessore Lucia Scolaro che, in qualità di dirigente dell’Istituto Galilei di Ostiglia ha contribuito alla realizzazione della mostra “Scatti dal 900 il divismo visto da Mario Pecorari.

Il Premio SCARABEO D’ARGENTO rivolto alle personalità che, durante la propria carriera, hanno tracciato valori esemplari nel mondo della cultura, è stato assegnato a Giulio Scarpati.