24liveSchool, la città che vorrei (e che non vorrei) vista dai studenti dell’IIS Ferrari di Barcellona

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Nel giorno dell’ultima pubblicazione degli articoli del concorso 24liveSchool, pubblichiamo gli articoli degli studenti dell’IIS Ferrari di Barcellona che hanno voluto esprimere la loro visione della città, immaginando iniziative positive non ancora realizzate, come la donazione di una albero per ogni famiglia, e situazioni che andrebbero assolutamente evitate, come le nozze imposte ad una bambina di 10 anni.

“UN ALBERO A FAMIGLIA!”

Iniziativa ambientale a Barcellona Pozzo di Gotto.

Il Comune di Barcellona P. G. ha fortemente desiderato e portato avanti un’iniziativa molto importante, sia per il Paese sia per l’ambiente: offrire ad ogni famiglia un albero da piantare nel proprio giardino o dove possibile, vicino la propria abitazione. Il Comune metterà a disposizione le seguenti tipologie di alberi: Cornus kousa (che in autunno presenti il fogliame arancio-rossastro), il cercis occidentalis (o “Albero di Giuda”), la magnolia stellata, il Cotinus coggyria, il Chaenomeles japonica (“cotogno del Giappone”). Ma uno degli alberi maggiormente richiesti è stato “Lagerstroemia indica”, la cui fioritura è tardiva ma abbondante ed è di colore molto vivace (rosa intenso). Incrementare la vegetazione in ogni frazione della città, infatti, permette a tutti di beneficiare della bellezza della natura, ma rende anche l’aria meno inquinata, benché non elimina di certo le sostanze dannose presenti. La popolazione ha reagito con entusiasmo a quest’idea, e si pensa già a delle aree “naturali” da allestire in zone centrali, al fine di dare un nuovo volto al paese. L’iniziativa è stata approvata nel mese corrente, ma la distribuzione inizierà solo nel mese di Maggio 2023. Poche sono le famiglie che terranno la pianta, momentaneamente, in aree esterne (come balconi e terrazze) che, però, non permettono un’agevole crescita. La promessa è che, nel tempo, si possa trovare un luogo maggiormente favorevole, in vista di una possibile “moltiplicazione” di questa fantastica vegetazione. L’amministrazione ringrazia la cittadinanza per aver accettato con piacere un’idea innovativa!

Chaimaa Dahmane, II B – Istituto Superiore Professionale “E. Ferrari”

“UN CANILE IN CASA!”

Una ricca famiglia offre uno spazio per i cani

Una famiglia possidente, con una grande reggia, offre alla cittadina barcellonese un’ala del proprio abitato per costruire un canile. I membri di questo nucleo, infatti, da sempre hanno manifestato amore nei confronti degli animali, e ne possiedono diversi: cani, gatti, diversi pesci, conigli, e canarini. La loro volontà è contribuire alla diminuzione di cani randagi, pericolosi ma anche denutriti e malati. Hanno messo a disposizione un’ampia parte di questa sontuosa villa, alla quale si accede con scala esterna e anche interna. Hanno deciso di gestirlo loro stessi, assumendo un’esperta veterinaria, la quale lavora in equipe con altri due medici. Si vuole rendere il lavoro serio e ben controllato al fine di evitare malattie o problemi di altra natura. L’idea era stata già espressa la scorsa estate ma, per rendere gli spazi adeguati al loro uso, l’attuazione di questo progetto è avvenuto solo in questo mese di Marzo. Felice l’intera cittadina per un’iniziativa che mostra altruismo e molta umanità. Già presenti da qualche giorno circa 15 cani, rimane altrettanto spazio per accogliere altri randagi. Gli animali vengono da subito ripuliti accuratamente e vaccinati. Non si esclude la possibilità di ampliare lo spazio destinato a tale uso!

Grasso Mariacatena Fily, II B – Istituto Superiore Professionale “E. Ferrari”

“MATRIMONIO A 4 ZAMPE!”

Due giovani cagnoline damigelle per una coppia di sposi

Accade a Barcellona Pozzo di Gotto, le nozze sono state fissate per il 20 Aprile e i due ragazzi hanno organizzato tutto in modo tradizionale, eccezion fatta per la scelta delle damigelle: due cagnette (razza cocker americano). Vestite di tutto punto, con abito identico, colore indaco, incarneranno un ruolo del tutto nuovo. Non mancheranno i testimoni, insieme ai giovani, all’altare, ma la particolarità sarà proprio questa: la presenza di queste damigelle silenziose e premurose. Gli invitati sono apparsi parecchio stupiti per la notizia, infatti i giovani hanno voluto informare tutti della loro idea. La coppia dichiara che non avrebbe potuto fare diversamente perché l’amore per gli animali è un fattore comune e la coppia di cagnette è stata fortemente voluta in fase iniziale del loro rapporto. Il rito sarà celebrato all’aperto e sarà un rito religioso; si evita il luogo chiuso anche per la presenza degli amici a 4 zampe! Il maggior divertimento sarà il banchetto, che le damigelle ben gradiranno, essendo presenti prelibatezze anche per le cagnette! A tema razze canine anche il tableau mariage, per cui ogni tavolo che ospiterà gli invitati riporterà i nomi delle più svariate razze canine.
Gli sposi hanno ricevuto i complimenti per l’affetto e la considerazione mostrata agli animali.

Pino Sabrina Loredana, II B – Istituto Superiore Professionale “E. Ferrari”

“UN SI’ A 10 ANNI!”

Nozze imposte ad una bambina di 10 anni

Accadrà tra una settimana. La bambina, dell’età di 10 anni, era stata promessa in sposa qualche mese fa. La cerimonia avverrà secondo il rito tradizionale nigeriano. La famiglia di origini africane, nonostante abiti in una città occidentale, non ha dimenticato i propri usi e costumi. A farne le spese è una bambina, che non avrà più diritto di giocare e divertirsi spensierata, le nozze infatti prevedono che diventerà presto madre, nonché una moglie ubbidiente e premurosa. Un’infanzia negata ancora una volta! Non siamo indifferenti, tante le repliche e l’indignazione. In tutto il mondo l’Unicef e altre organizzazioni mondiali lavorano per salvaguardare i diritti delle bambine all’istruzione principalmente (in quanto primo strumento di lotta all’ignoranza e a tale fenomeno), ma anche in altri ambiti della vita infantile. Il marito della giovanissima ha 12 anni in più rispetto a lei, ed è uno sconosciuto ai suoi occhi. Lo ha visto solo una volta prima di sposarlo.

La bambina non nasconde la sua tristezza. Ricordiamo che i bambini passano in casa, con la famiglia,
almeno il doppio degli anni trascorsi per lei.

Cukaj Flavia, II B – Istituto Superiore Professionale “E. Ferrari”

“ALTERNIAMO SCUOLA E LAVORO!”

Iniziativa concreta di lavoro per studenti barcellonesi
E’ la prima volta che avviene in Italia, e specificatamente a Barcellona Pozzo di Gotto. Studentesse del V anno di un Istituto professionale hanno messo in pratica quanto studiato, grazie alla volontà di una fabbrica di dare loro lavoro per poche ore settimanali, sfruttando le ore di recupero pomeridiano. Iniziativa che è stata molto apprezzata dalla scolaresca, che riceve un piccolo compenso, proprio come avverrà una volta superato lo scoglio dell’esame di Stato. Si vuole, in tal modo, preparare le giovani al mondo del lavoro, non quando già sono alla ricerca d’occupazione, ma ancor prima per essere maggiormente preparati. L’azienda è conosciuta sul territorio per aver organizzato negli anni progetti che coinvolgessero le scuole e le scolaresche. Ritengono indispensabile formare giovani consapevoli del lavoro e della professionalità utile per riuscire bene in ciò che ognuno si prefigge. Il progetto, quindi, è iniziato nel mese di Marzo e può continuare fino al termine della stagione estiva, ad eccezione del periodo in cui si svolgeranno gli Esami di Stato. Nel concreto sono stati realizzati degli abiti dalle ragazze che seguono l’indirizzo “Industria e artigianato per il Made in Italy”, con l’indispensabile guida della docente di Moda. Grande entusiasmo da parte delle studentesse e orgoglio per la docente che le ha seguite negli anni, supportandole per ogni progetto
pianificato.

Dario Noemi, II B – Istituto Superiore Professionale “E. Ferrari”

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