Il quartiere di Nasari sorge sul versante occidentale del torrente Longano. Esso è uno dei nuclei abitativi più antichi di Barcellona P. G. che, circondata in parte dai monti Peloritani, collocata ai margini della piana di Milazzo, si protende fino al mar Tirreno con le frazioni di Spinesante e Calderà. Nasari, un tempo una zona vivace e produttiva, era la sede di un fiorente mercato ortofrutticolo, punto di riferimento per tutti i commercianti dell’hinterland, ma anche di diverse attività artigianali ormai estinte, come la conceria.

Proprio per ridare vigore alla tradizione e valorizzare un angolo del quartiere di Nasari, il 16 ottobre 2021, ideato dai ragazzi della parrocchia di Santa Maria e San Rocco di Nasari ha debuttato l’evento October art fest che ha animato i vicoli della “ cunsaria” con spettacoli, degustazioni culinarie, esposizioni di quadri di artisti barcellonesi, musica e canti. Il successo ottenuto lo scorso anno per l’attività svolta ha indotto il gruppo parrocchiale della chiesa di Santa Maria e San Rocco, guidato da padre Josef Ellul, in collaborazione con la Pro loco Alessandro Manganaro, i Giovani dell’associazione oratorio Don Pino Puglisi e la partecipazione degli artisti dell’associazione culturale “Ars Vivendi” a riproporre la manifestazione che per vari giorni ha vitalizzato il quartiere con la presenza sia dei cittadini barcellonesi sia di quelli provenienti dai comuni limitrofi. Così il 16 ottobre 2022 è tornato alla ribalta l’October art fest II edizione, ancora più ricco di iniziative e di partecipanti. I ragazzi della parrocchia hanno realizzato tre gazebi in cui si passavano in rassegna azioni e comportamenti basati sull’Amore, sulla Parola e sull’Amicizia. Fra gli artisti barcellonesi hanno esposto i loro lavori: Maria Torre, Vito Natoli, Giuseppina Leggio, Sebastiana Parisi, Vincenzo Occello e Ninì Ingegnere, che ha presentato anche le sue sculture in legno e in pietra. L’October art fest muovendosi tra arte, storia e cultura ha anticipato gli eventi del 15 e del 16 ottobre con un incontro in cui l’associazione Pro-Loco “Alessandro Manganaro”, attraverso l’intervento del critico d’arte Andrea Italiano ha illustrato “Il patrimonio della chiesa di Nasari che originariamente dedicata a Santa Maria, risale al 1300 e presenta alcune tele di rilievo come quella delle Anime del Purgatorio che sembra risalire al 1731 e la statua marmorea di “Santa Caterina d’Alessandria” di Vincenzo Gagini del 1560, espressione del Rinascimento siciliano. Inoltre, i lavori di ristrutturazione, effettuati nel 1999, hanno riportato alla luce l’antico pavimento in cotto, un pozzo ossario e tre cripte, della cui esistenza era notizia nel Libro degli esiti della stessa chiesa, relativo agli anni 1756 – 1806.

Nel corso dell’evento il compaesano Mimmo Catania ha presentato il suo romanzo “Clìstèros”, ambientato nella cunsaria. La trama della narrazione ricostruisce, in maniera fantasiosa e romanzata, la nascita della Magna Grecia che ha dato vita ad un fenomeno storico, economico, tecnologico e soprattutto culturale, che ha permeato per sempre il futuro pensiero occidentale. Clìstèros, il protagonista è un giovane Calcidese vissuto nel VIII a.C., che è costretto a fuggire con tutta la sua famiglia dalla Calcide, ritrovandosi naufrago sulla costa orientale della Sicilia, dove entrerà in contatto con la popolazione indigena del luogo e innesterà la sua cultura nel formidabile humus di quelle nuove terre avviando il processo che caratterizzerà fortemente il pensiero occidentale: la libertà individuale e la capacità di liberare il genio e le idee che sono insite nella natura umana.
Perciò il racconto, oltre a essere un modo per farci riscoprire le nostre origini e chi siamo, s’innesta perfettamente col messaggio che l’October art fest intende diffondere tra i giovani di oggi: “la storia è dentro di noi, è quello che siamo stati, che siamo e che saremo”, il presente si nutre del passato e alimenta nuove idee. La mia citta possiede un potenziale storico e culturale che va valorizzato e diffuso, perché è così che essa potrà uscire dalle sabbie mobili che impastoiano le attività produttive e l’innovazione.
Sofia Vazza, classe 1^BL ITT e LSSA”Copernico”
















