Digital Trasformation: l’età dell’abbondanza di informazioni genera nuove opportunità

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Le giuste tecnologie, insieme a persone, processi e operazioni, danno alle organizzazioni la possibilità di adattarsi rapidamente a nuove opportunità e guidare la crescita e l’innovazione, spesso in modi inaspettati.

Gli argomenti riguardano il modo in cui l’era post-digitalizzazione ha il potenziale per rinnovare le organizzazioni, i mercati e la società. La crisi del Covid-19 ha costretto le aziende di tutto il mondo ad accelerare questo processo. In un sondaggio Gartner del 2021, solo il 3% dei leader intervistati ha affermato di non essere coinvolto in un progetto di trasformazione digitale. Ma cosa significa trasformazione digitale?

Cosa si intende per trasformazione digitale

La trasformazione digitale, conosciuta anche come Digital Trasformation, è l’adozione e integrazione di tecnologie e soluzioni digitali in ogni area di un’azienda. Viene utilizzata per migliorare i processi e la produttività, offrire esperienze migliori a clienti e dipendenti, gestire i rischi aziendali e controllare i costi.

La trasformazione digitale gioca un ruolo chiave in:

  • Customer experience: i consumatori oggi hanno più scelte. Ciò significa che per le aziende la posta in gioco è alta, non solo per fornire prodotti o servizi innovativi, ma anche per offrire interazioni ed esperienze significative che soddisfino i clienti e promuovano la fedeltà al brand.
  • Ottimizzazione dei processi: workflows ottimizzati, processi digitali e attività automatizzate sono tutti modi attraverso cui le organizzazioni possono creare efficienza.  
  • Digitalizzazione del prodotto: si riferisce all’utilizzo della tecnologia per migliorare un prodotto o servizio, come i dispositivi connessi in modo intelligente o ad attivazione vocale. 

La trasformazione digitale non solo aiuta le aziende a rimanere all’avanguardia, ma crea anche un’infrastruttura agile necessaria per innovare costantemente e adattarsi ai rapidi cambiamenti e alle richieste dei consumatori.

In Abundance, libro pubblicato nel 2012 da Peter Diamandis – ingegnere, medico e imprenditore statunitense – egli ha descritto come la tecnologia abbia trasformando il mondo e come stia continuando ad evolversi, offrendo grandi opportunità.

“Le opportunità che ci si presenteranno nei prossimi 5-10 anni sono sorprendenti. – afferma – Gli imprenditori devono rendersi conto che faremo più ricchezza nel prossimo decennio che nell’intero secolo precedente. La tecnologia trasformerà assolutamente tutto e molto più velocemente di quanto le persone credano.”

L’era dell’abbondanza delle comunicazioni

Internet è diventato oramai la fonte di ogni informazione ed è quasi superfluo dire che, almeno nelle economie sviluppate, le aziende e gli individui oggi vivano in un mondo di abbondanza tecnologica. Una percentuale in rapida crescita delle nostre esperienze di prodotti e servizi è mediata da esperienze online. Le piattaforme online, infatti, hanno accompagnato l’evoluzione di modelli di business, agevolato la creazione di nuovi processi e lo sviluppo di nuove idee.

Negli ultimi anni, i numeri e le storie di successo di startup innovative hanno reso possibile l’elaborazione di un proprio modello di business e di conquistare il mercato con idee pionieristiche e spesso geniali. Così facendo, sempre più persone hanno deciso di intraprendere la carriera dello “startupper”, dando vita ad attività che mirino alla scalabilità e al successo.

È proprio la potenzialità delle startup che sta spingendo la maggior parte delle grandi imprese consolidate ad investire in iniziative di trasformazione digitale. Esse sono soggette ad agevolazioni e alleggerimenti burocratici e fiscali, in quanto favoriscono la crescita sostenibile, lo sviluppo innovativo e tecnologico, la creazione di una nuova cultura imprenditoriale attraendo capitali e talenti dall’estero.

Competenze e sfide di talento

In quella che oggi sembra essere definita la IV rivoluzione industriale, quattro ventenni possono lavorare insieme direttamente da un garage e fare concorrenza ad un’azienda con migliaia di dipendenti. Utopia? Assolutamente no.

L’ecosistema startup è da anni in forte crescita, contrariamente ad altri settori dell’economia tradizionale. Mentre negli Stati Uniti il processo è cominciato 20-30 anni fa, in Europa ed in particolare in Italia si è sviluppato negli ultimi 5-10 anni. Lo dimostrano sia gli investimenti crescenti in tutto il mondo e le forti capitalizzazioni delle aziende innovative fondate da pochi anni, sia l’attenzione mediatica crescente. Ma in Sicilia?

La nostra Isola registra ancora livelli inferiori, manca cultura e formazione digitale. Nonostante ciò, i giovani hanno accesso all’abbondanza di informazioni, formazione, blog, articoli e contenuti da tutto il mondo. Possono collaborare ovunque nel mondo e sfruttare internet per accedere a informazioni, risorse, tecnologie, lavoro, da ogni parte del mondo. Possono studiare su Google, possono imparare Inbound Marketing, possono creare la loro startup

“Tante funzioni si stanno spostando nel mondo digitale – afferma Diamandis –  dove diventano aperte a tutti e non solo a pochi eletti. Allo stesso tempo, il costo della vita diminuirà così che sempre più persone saranno in grado di fare tutto ciò che vogliono davvero”.

Peter Diamandis – TED 2012

Nell’era dell’abbondanza, dunque, la sfida più grande non è più accedere alle cose che mancano, ma piuttosto navigare nella sbalorditiva abbondanza di scelte di cui possiamo disporre. La continua diffusione delle informazioni e della tecnologia, resa disponibile sostanzialmente in forma gratuita, o comunque molto economica anche per usi professionali, rispetto al passato, lascia aperta la possibilità di trasformare in realtà l’immaginazione.

D’altronde, cosa c’è di più bello nel veder crescere qualcosa che hai creato tu?

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Digital Sales, realtà del territorio Barcellonese che opera su innovazione dei processi digitali di medie imprese.