Tradizioni culinarie della Pasqua siciliana

- Delizie e Sapori

Durante il periodo della Quaresima che inizia dal mercoledì delle Ceneri è consuetudine seguita da molti quella di mangiare cibi magri tutti i venerdì fino al Venerdì Santo. Così si lascia largo spazio ai pesci, ai legumi, agli ortaggi, al pescestocco e al baccalà per non portare sulle tavole le carni.

E’ ormai un’abitudine antica quella di riunirsi i venerdì sera di Quaresima, soprattutto coloro che sono proprietari delle varette per la processione, in casa o nei magazzini per fare dei piccoli lavori alle vare, cantare la vexilla regis e consumare la cena tutti insieme. Tra le pietanze più preparate: il pescestocco a ghiotta e il baccalà, i carciofi ripieni, sott’olio, sott’aceti, insalate di pomodori maturi il tutto annaffiato da corposo vino rosso.

E’ questo un modo piacevole di condividere momenti e ricordi da tramandare alle nuove generazioni per far si che queste belle tradizioni non vadano perdute.

Il Giovedì Santo è il giorno della Messa in Cena Dominae durante la quale avviene il rito della lavanda dei piedi degli apostoli. L’altare maggiore delle chiese è adornato da meravigliose tovaglie finemente ricamate e addobbato con cesti ricolmi di primizie di frutta e ortaggi e di composizioni panarie con naturalmente gli immancabili panini di cena cosparsi di cimino.

Il giorno del Venerdì Santo Barcellona Pozzo di Gotto è tutta un fermento già dalle prime luci dell’alba. I proprietari dei vari gruppi statuari delle varette si prodigano nel vigilare sul lavoro di maestri fioristi che addobbano con arte e maestria le vare che daranno vita a due distinte processioni quella di Barcellona e quella di Pozzo di Gotto che avranno un momento cruciale nell’incontro sul ponte Longano gremitissimo di gente che proviene da ogni parte del comprensorio. Per il pranzo del Venerdì Santo si consuma qualsiasi tipo di pesce e di verdure ma soprattutto pescestocco, carciofi ripieni e gli immancabili panini di cena.

Per il pranzo del giorno di Pasqua si inizia con un primo piatto che generalmente è costituito da una pasta al forno o ncaciata con l’aggiunta di primosale, salumi, uova sode e i primaverili piselli. Si continua con l’agnello, il capretto o il castrato arrostiti o al forno con patate e cipolle ingentilite da aghi di rosmarino. Per contorno caponata di carciofi, rape affogate, zucca in agrodolce. Il pranzo si chiude con uova di cioccolato, agnelli di pasta reale, cuddure cu l’ova, colombe artigianali con canditi di agrumi siciliani.

Il lunedì dell’Angelo o di Pasquetta generalmente è dedicato ad una gita fuoriporta in qualche campagna o montagna appoggiandosi in case di amici e parenti e portando ogni sorta di ben di Dio.

Pizze e torte salate, costolette, salsicce e braciolettine da arrostire sulla brace ardente, sfiziosi contorni dai gusti saporiti e stuzzicanti,fave e piselli da sgranare e ogni altra leccornia si abbia voglia di preparare per stare in compagnia. Non possono mancare le frittata di erbe spontanee,carciofi, asparagi. Tra i dolci la colomba tradizionale e quella farcita.

 

 

 

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