La città di Barcellona Pozzo di Gotto conferma la grande sensibilità a supporto dei soggetti affetti da sindrome dello spettro autistico. L’inaugurazione della Casa “Respiro” Don Bosco, un centro polifunzionale per l’accoglienza diurna e la residenzialità temporanea, garantirà un ulteriore assistenza a coloro che soffrono della sindrome autistica ed alle loro famiglie.
La casa è stata realizzata in Via Kennedy, 375 nel condominio “Three Palaces”, dopo l’assegnazione dell’immobile sequestrato ed acquisito al patrimonio del Comune di Barcellona. Con Deliberazione n. 193 del 06/08/2020 della Giunta Comunale ha infatti affidato in concessione l’appartamento alla Cooperativa PROGETTO DOPO di NOI. L’intitolazione è ispirata al fondatore della Congregazione Salesiana, San Giovanni Bosco, che tanto amò i giovani, specialmente i più bisognosi di cure e attenzioni.
Alla breve cerimonia d’inaugurazione, condizionata dalle limitazione previste dai protocolli anti Covid-19, hanno partecipato Roberto Molino, Assessore ai Servizi Sociali, insieme all’ex assessore Nino Munafò e alla consigliera comunale Melangela Scolaro, promotori dell’assegnazione alla cooperativa. La benedizione della Casa è stata affidata al direttore della Casa Salesiana di Barcellona P.G., Don Carmelo Umana. Il presidente della cooperativa Claudio Passantino, ha introdotto la cerimonia, alla presenza di degli operatori e di alcuni soci della cooperativa.
“L’obiettivo primario della Casa RESPIRO Don Bosco – sottolinea Passantino – è quello dell’inserimento in una realtà domestica e abitativa di persone con autismo dell’età giovane adulta, insegnando loro abilità sociali, autonomia personale di indipendenza, spendibile all’interno della comunità di appartenenza. E’ previsto lo svolgimento di una serie di attività “normali” all’interno dell’appartamento, con compiti di vita quotidiana, quali preparazione dei pasti, riordino, attività di relax, residenzialità con pernottamenti temporanei”. Le persone con autismo verranno assistite continuamente da equipe di professionisti ed operatori specializzati.
“Sin dall’inizio della storia associativa – ricorda Nica Calabrò, tra i fondatori del Progetto Dopo di Noi – le famiglie hanno condiviso la preoccupazione per la vita adulta dei loro figli. Essere riusciti, non senza fatica, a realizzare un sogno, è un modo per affrontare con fiducia le prossime sfide per il futuro dei loro casi. Il percorso di autonomia e di vita indipendente, la possibilità di delegare la cura e l’accudimento a persone di fiducia, poter prendere respiro da una condizione difficile da sostenere nel tempo, è l’inizio di un servizio innovativo per il nostro territorio, unico nel suo genere a livello siciliano. Le famiglie fondatrici della Cooperativa Sociale “Progetto dopo di noi” sono veramente orgogliose di questo risultato e ringraziano tutte le persone che hanno dato loro fiducia e solidarietà”.




















