Presentato a Barcellona “Il Guardiano del Tempo” di Nino Genovese

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Dalla rievocazione della storia di Capitan Achab dal romanzo Moby Dick, di Capitano Uncino e de “Il Gattopardo” con “Il nonno è un pirata”, Antonino Genovese ha conquistato ieri la platea con “Il Guardiano del Tempo”.

La nuova favola noir è la continuazione della prima storia e ci riporta alla realtà di Ludovica e alle avvincenti avventure de “La Cantunera”. Con un volumetto di meno di 150 pagine, il medico scrittore si diverte e ci diverte a leggere la continuazione della storia della nipote di Nonno Turi, Ludovica. La ragazzina impavida, coraggiosa, amante dell’avventura e dall’intelligenza vivace, si mostra anche in questo secondo appuntamento come guerriera di nome e di fatto, capitano di una ciurma, appassionata accomunata da un fortissimo legame di amicizia, vera ed onesta e capitano di una squadra di calcio speciale.
Dopo la prefazione di Massimo Padua, i 14 brevi capitoli che ne seguono sottolineano l’importanza del tempo e, attraverso la personificazione del “guardiano del tempo”, inducono il lettore a riflettere divertendosi e a rimanere col fiato sospeso fino alla fine di un racconto noir a lieto fine, positivo e ottimista.

Si tratta di una storia scorrevole, dal linguaggio piano ma non scontato, semplice ma estremamente dotto, arricchita da sfrenata fantasia ed attualità per i temi trattati. Torna l’adolescenza, ma quella più matura di chi inizia a conoscere il primo amore, torna il tema della morte e il valore dell’amicizia leale ed onesta, il coraggio, i sogni e la libertà. Tutto condito da un quid in più: la rivelazione. Ludovica scopre un po’ più di sé, viene introdotto il padre, una figura importantissima e tanto amata e ci si accorge del fiorire di un amore innocente e a tratti imbarazzante, quasi sotteso ma sempre inteso come fil rouge di qualsiasi avventura.

La favola siciliana dalle tinte noir, esattamente come è stata definita la prima, si ambienta nella nostra cittadina e riporta caratteri inequivocabili, come la descrizione del mare di Cicerata e di quel che accade. L’autore non lascia mai niente al caso ed anche stavolta ci regala diverse morali, tra cui anche una dedicata alla valorizzazione della “diversità”, in tutti gli aspetti immaginabili.

Un bagno di valori inestimabili e quasi inusuali, un libro per ragazzi ma anche e soprattutto per gli adulti che hanno dimenticato certe sensazioni e certe priorità. Un tuffo in un tempo che non c’è più, ma che vorremmo non passi mai. In coda al libro, anche un omaggio a 24live, il giornale online del luogo in cui è ambientata tutta la storia che, nella parte centrale, cambia tempo e ambientazione e finisce nella Guerra di Troia dove “La Cantunera” affronta vincente un’altra delle sue avventure entusiasmanti.
Dopo i saluti dell’Assessore alla Cultura di Barcellona Pozzo di Gotto, Avv. Angelita Pino e quelli della Presidente della Pro Loco “Alessandro Manganaro”, Prof.ssa Flaviana Gullì, il critico letterario Andrea Italiano ha accompagnato i presenti nel viaggio de “Il Guardiano del Tempo”, illustrando in maniera egregia tutta la letteratura di Antonino Genovese.

A chiudere la presentazione, la conversazione con l’autore che ha parlato del sequel, “inaspettato ma dovuto”, di una possibile trilogia non ancora ispirata e di un prossimo vero racconto dalle tinte noir ma per adulti, di cui avremo presto notizia. Un passaggio all’importanza della lettura nella vita di uno scrittore, che ha a che fare con l’editoria quotidiana, ha chiuso l’incontro.