LUIGI GHERSI_BiografiaLuigi Ghersi nasce a Messina nel 1932. Nel 1955 si diploma all’Istituto d’Arte di Firenze e nel 1956 si laurea in Giurisprudenza a Palermo. Nel 1957 torna a Messina, dove insegna disegno all’istituto d’arte di San Placido Calonerò. Si occupa anche di giornalismo e fonda un giornale locale di opposizione “La Città”. Nel 1960 si trasferisce a Roma, dove segue i corsi liberi di nudo dell’Accademia di Belle Arti. Per una quindicina di anni (dal 1960 al 1975) si divide tra il versante giornalistico (dirigendo giornali come “L’Astrolabio”, “L’Opinione” e “Aut”) e quello artistico. Nel 1974 espone alla Galleria “Due Mondi” di Roma (mostra personale), ottenendo un grande successo. Nel 1975 abbandona il giornalismo scegliendo di dedicarsi esclusivamente alla pittura. Si sposa con Michela Fazzari e si trasferisce più stabilmente a Messina, dove lavora presso lo studio di Itala. Nel 1982 realizza un dipinto su tela per la Chiesa di San Francesco dei Mercanti a Messina che raffigura “San Francesco che blocca l’avanzata dei barbari”. Nel 1984 gli viene affidata la realizzazione di due grandi pitture murali dell’atrio dell’Aula Magna della Facoltà di Scienze dell’Università di Messina (sede Papardo), che conclude nel 1989. La realizzazione delle due pitture, raffiguranti “La traghettata dello stretto di Circina Circè” e “La battaglia”, è stata preceduta dalla realizzazione di numerosissimi cartoni preparatori (sanguigne e carboncini su carta) custoditi presso la sede centrale dell’Università di Messina (ad oggi solo alcuni di questi disegni sono fruibili al pubblico). Nel 1986 espone al prestigioso “Centro Olivetti” di Parigi (mostra personale). Nel 1989 espone al Monte di Pietà di Messina (mostra personale) e sarà presente alla mostra “I Siciliani a Roma” presso il complesso monumentale del San Michele a Roma (mostra collettiva). Sempre nel 1989 realizza la grande tela dedicata alla strage di Portella della Ginestra presso la Sala Consiliare del Comune di Piana degli Albanesi. Nel 1990 riceve l’incarico per realizzare un bassorilievo in bronzo “La centauromachia”, da collocarsi nel nuovo Ospedale di Papardo a Messina. Dal 1991 al 1993 lavora al gruppo di sculture in bronzo «L’Agorà», destinato all’ aereoporto di Palermo. Lo spazio espositivo, progettato dall’ Arch. Bruno de Cola, consta in un pannello di sfondo, dipinto dallo stesso Ghersi, e da una piattaforma “abitata” dalle sue sculture. L’opera non è attualmente fruibile al pubblico, a causa della nuova destinazione d’uso dei locali aereoportuali. Dal 1995 al 1996, lavora alle pitture murali della Cappella di Patti, raffiguranti le storie del nuovo e del vecchio Testamento. Tutto lo spazio della Cappella viene progettato dall’artista, compreso l’artare ipogeo. L’opera non è attualmente fruibile al pubblico, a causa della nuova destinazione d’uso della Cappella da ambiente Sacro ad ufficio a tutela dei diritti del malato. Nel 1996 espone all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid sito a Plaza Mayor (mostra personale). Nel 1998 riceve il premio “Antonello da Messina” presso Santa Maria degli Angeli a Roma (24 ottobre 1998). Nel 1999 riceve dall’ “Associazione culturale Artemisia” di Castroreale il premio di pittura per una mostra organizzata nella Chiesa sconsacrata di Santa Marina a Castroreale (11-29 Agosto 1999). Nel 2000 riceve il premio “Anassilaos” alla sua XII edizione per l’arte figurativa a Reggio Calabria (23 luglio 2000). Nel 2001 riceve il riconoscimento “Rotary Club di Messina” per la sua attività professionale e artistica (20 novembre 2001). Nel 2003 gli viene assegnato, come vincitore di concorso internazionale, un monumento in bronzo per l’Università di Reggio Calabria, il «Pegaso», che viene esposto in mostra temporanea a San Ivo alla Sapienza a Roma. Nel 2004 si trasferisce per una decina di anni stabilmente a Roma, dove lavora presso la casa -studio in Via Cavour. Nel 2006 realizza presso le “Ciminiere” di Catania un bassorilievo in bronzo dedicato alle vittime del terrorismo. Riceve, grazie all’intervento dell’allora Presidente del Senato Franco Marini, il vitalizio riconosciuto dalla legge Bacchelli per gli italiani di “chiara fama”. Nel 2008 realizza un cartone in sanguigna raffigurante “La caduta da cavallo di San Paolo”, che è esposto in maniera permanente presso la sagrestia di Santa Maria degli Angeli a Roma. Nel 2010 gli viene commissionata per lo stadio San Filippo di Messina una scultura in bronzo, “Ilmaratoneta”. Nel 2011 gli viene commissionata la riqualificazione Urbana della Piazza di Villa Lina a Messina. Il complesso monumentale, costituito da sculture in vetroresina e in ferro e da un dipinto murale, è stato oggetto di vandalismo locale e non è fruibile al pubblico. Sempre nel 2011 Vittorio Sgarbi seleziona la tela “Il processo: omaggio a Boris Giuliano ucciso dalla Mafia il 21 luglio 1979” (realizzato tra il 1992 e il 2011) per il padiglione Italia della Biennale di Venezia, intitolato “L’arte non è cosa nostra”. Nel 2013 ritorna a Messina, dove attualmente lavora nella casa-studio in Via Romagnosi. “Il processo: omaggio a Boris Giuliano ucciso dalla Mafia il 21 luglio 1979” viene esposto alla mostra curata da Sgarbi “Artisti di Sicilia da Pirandello a Iudice”, presso la Tonnara di Favignana (mostra collettiva). Nel 2014 la mostra viene riproposta nelle sedi di Palazzo Sant’Elia a Palermo e a Castel Ursino a Catania (mostre collettive). Nel 2015 tre opere sono esposte in mostra permanente alla Galleria Comunale d’arte moderna e contemporanea di Messina sita presso il Palazzo della Cultura “Antonello da Messina”: “Studio per una battaglia”,; “Studio per una figura mitologica con bambina”, e “Interno mitologico (la Maga Circe tra i leoni)”. Nel 2016 “Il processo: omaggio a Boris Giuliano ucciso dalla Mafia il 21 luglio 1979” viene esposto presso il rettorato dell’Università di Messina, con la collaborazione dell’associazione “Scalinate dell’arte”, in occasione di una giornata dedicata al commissario ucciso dalla mafia. Nello stesso anno Ghersi riceve il premio “Kivanis Messina Nuovo Ionio” presso l’Aula dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti dell’Università degli Studi di Messina (3 dicembre 2016); espone alla mostra “Dietro le quinte: Opere d’arte a confronto” presso l’oreficeria Cosio di Messina (mostra collettiva). Nel 2017 espone presso l’associazione “Teste matte” di Messina (mostra personale); viene organizzato in suo onore il “Seminario sulla figura e l’opera di Luigi Ghersi” presso il Palazzo della Cultura “Antonello da Messina” (14 ottobre 2017); viene inaugurata la scultura “Il soldato di Maratona” presso lo Stadio “Franco Scoglio” – San Filippo alla presenza delle autorità locali (15 ottobre 2017); riceve il “Premio Orione 2017” presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Messina (6 dicembre 2017); riceve il “Premio Internazionale Colapesce” presso il Palazzo della Cultura“Antonello da Messina” (14 dicembre 2017). Luigi Ghersi, dagli anni 60 ad oggi, lavora ininterrottamente tra Messina e Roma, realizzando privatamente numerosissime opere da cavalletto su tela, tavola o carta. Mostre personali e collettive sono state ospitate in grandi città siciliane, italiane ed europee: Messina, Catania, Palermo, Roma, Suzzara, Pistoia, Belluno, Parigi e Madrid. Le sue più importanti opere pubbliche sono conservate a Messina, Palermo e Reggio Calabria. Ad oggi Luigi Ghersi è ancora impegnato in progetti volti a riqualificare culturalmente la città di Messina.
Arte a Barcellona: sabato il via a “La verità nel disegno di Luigi Ghersi”
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