Furnari. Emozionante e intensa l'esibizione della Ruggiero. L'intervista a margine

- Musica e Spettacoli

Antonella RuggieroArena “Vittorio Emanuele”“Musiche dal mondo”,Orchestra del Teatro Walter Sivilotti. “Sono stata in Indiaun viaggio che mi ha dato parecchio, che mi ha fatto vedere tutto il bello e il brutto della vita ma, ma come tutte le esperienze, rappresenta una fase conclusa. Ho viaggiato in lungo e in largo, venendo a contatto con una miriade di culture, modi di essere, di vivere”. Ed è vero e traspare dalle sue sonorità, frutto di commistioni, di generi diversi tra loro, una ricchezza di vita alimentata da una voce sempre intensa, matura. Il suo timbro è riconoscibile, acuto a tratti, altisonante e intenso.Insieme abbiamo parlato degli anni d’oro, quando nel 1975, fondò insieme a Piero Cassano, Aldo Stellita, Carlo Marrale e Giancarlo Golzi, lo storico gruppo dei Matia Bazar, un cammino che le ha regalato una brillante carriera, una carriera continuata anche dopo lo scioglimento del gruppo nel 1989.“La mia appartenenza al gruppo dei Matia Bazar mi ha datto tuttola mia maturità musicale è concentrata in quegli anni”.“Non possono cambiare le cosela storia si ripete ed è in questo continuo ripresentarsi dei fatti che comprendiamo la natura dell’uomo. E’ fatta così e c’è poco da fare”. “tutti si lamentano ma nessuno fa nulla. E’ così in Sicilia, così come al Nord e in Sardegna”“è un luogo meraviglioso, il sole, la spiaggia, il clima. Avete tutto”.,“Oh tu stele”  “Nuova Terra” “Tu, musica divina”.“Guantanamera” “Anche il canto dell’aurora è muto ormai, tace il mare, il vento è tutto intorno a noi, ma nel risveglio come un’eco corre e va un dolce canto di emozioni e libertà”, “Un cavallo bianco”“Per un’ora d’amore”, “Kirie”,“Non potho reposare” “Balada do Sino”.