Montalbano Elicona“Feste Aragonesi” 17 agosto 18 agosto “Corteo Storico Medievale di Rievocazione dell’Ingresso di Re Federico III il Grande” www.comune.montalbanoelicona.me.it 17 agostobotteghe,arti e mestieri medievaliAccademia di Belle Arti e Restauro Nike di CataniaProf.Piero RomanoCompagnia FantasticaScuola di Falconeria Federico II.18 agosto“Giostra del Gufo”approfondimentoAvv. Carmelo MobiliaMontalbano,cittadina posta a 900 metri sul livello del mare,con la salubrità del suo clima,i suoi luoghi spaziosi e la sua speciale vivibilità,per la sua storia e la sua cultura uniche in Sicilia viene ormai da tutti ritenuto paese di forte vocazione e attrazione turistica e,per tanto,detiene tutti i titoli per proporre a turisti ed appassionati le sue “Feste Medievali Aragonesi”.Non a caso,fa parte di “Uno dei Borghi più Belli D’Italia” e nella sua Basilica, posta nel cuore del borgo,di chiaro stampo vaticano,ove si conserva il secondo organo più importante di Sicilia,con cui in tante estati (così anche il giorno 21 di quest’anno) il Direttore d’Organo del Vaticano e della Cappella Sistina ha dato spettacolo delle sue doti, si è voluta persino la istituzione dell’Inno Nazionale dei Borghi più Belli d’Italia.Nel borgo,dominato come l’intero paese dal suo imponente castello,ha sede il “Consorzio Universitario Federico II” con la sua Summer School International (campus estivo) che annualmente vede partecipare studenti universitari provenienti da tutto il mondo.Il castello “Palazzo Reale Federico III il Grande”,di stampo normanno-svevo-aragonese, fu residenza reale,soprattutto estiva,del Re Federico,che lo abitò per volere del grande mastro Arnaldo Da Villanova detto “il medico catalano”,soggetto questo di importanza notevole in Europa,presso i re e imperatori e papi dell’epoca (a cavallo tra il 1200 e il 1300),tanto che,sulla spinta degli storici di ogni ordine a grado(che ogni anno nel Palazzo si danno convegno),l’Amministrazione Comunale,detenendone i resti mortali,è proiettata verso l’allestimento di un mausoleo in suo onore,che diventerà metà di turisti spagnoli e catalani soprattutto,immaginando l’importanza che per i medesimi riveste la figura di Arnaldo,pari se non maggiore a quella che è ritenuta la persona del nostro Dante Alighieri. E,poi,i “Megaliti dell’Argimosco”(col suo enorme “Bosco di Malabotta” e i suoi faggeti a confine,”Riserva Naturale Orientata” di età millenaria),ormai ritenuti unico esempio al mondo di corrispondenza delle sue forme con le costellazioni,costituenti un perfetto calendario astronomico,divenuti meta giornaliera di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Un paese dunque da visitare e abitare,con le sue chiese,il suo santuario,la grande piazza ed il magnifico corso (aree pedonali),per chi voglia vivere,in ogni momento dell’anno,un periodo di svago e riposo.
Montalbano Elicona: “Le Feste Aragonesi”
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