Si conclude con un bilancio positivo il tirocinio formativo svolto dal dott. Antonio Maria Branca presso l’associazione culturale GALLERIA PROgetto CITTÀ a Barcellona Pozzo di Gotto. Il percorso di tirocinio e orientamento, frutto della convenzione stipulata con l’Università degli Studi di Firenze (Corso di Laurea Magistrale in Scienze Storiche) e la realtà associativa culturale barcellonese, è stato seguito sotto la supervisione del tutor aziendale, il prof. arch. Rosario Andrea Cristelli.
L’attività svolta sul campo, per un totale di 150 ore, si è incentrata sulla valorizzazione del patrimonio artistico e immateriale legato alle tradizioni della Settimana Santa barcellonese. In particolare, il tirocinante ha condotto un approfondito studio storico-monografico dedicato alla Varetta del Cristo Morto (opera risalente al 1895), emblema della celebre Processione del Venerdì Santo di Barcellona Pozzo di Gotto.
Attraverso un rigoroso lavoro di ricerca documentale e archivistica svolto presso l’Archivio di Stato di Messina, l’Archivio Diocesano, l’Archivio del Duomo di Santa Maria Assunta con il supporto di Mons. Colosi che con l’occasione si ringrazia per la disponibilità, il Polo Bibliotecario messinese e con il supporto della Biblioteca “Nannino Di Giovanni” di Barcellona Pozzo di Gotto, la ricerca ha portato alla trascrizione di fonti inedite. Tali documenti hanno permesso di confermare importanti ipotesi storiche che saranno oggetto di pubblicazione scientifica.
Il progetto ha messo in luce il legame indissolubile tra la tutela del bene materiale (la “macchina” processionale) e la salvaguardia del bene immateriale (il rito e la memoria collettiva della comunità, iscritto nel Registro Eredità Immateriali della Sicilia – REIS). Il valore della tutela del bene fisico attraverso il restauro e quindi la garanzia della possibilità di promozione del bene immateriale, in questo caso la processione del Venerdì Santo.
«Il dott. Branca ha dimostrato uno spiccato senso critico, autonomia e massima precisione nell’applicazione dei metodi della ricerca archivistica», ha evidenziato il tutor aziendale, prof. arch. Rosario Andrea Cristelli. «L’esito di questa collaborazione conferma l’importanza di creare ponti solidi tra l’alta formazione universitaria nazionale e le realtà culturali del territorio per la riscoperta e la conservazione della nostra memoria storica».
L’esperienza si chiude con un giudizio di piena eccellenza, restituendo alla comunità locale nuovi elementi di conoscenza sul proprio patrimonio storico-artistico e dimostrando l’efficacia delle sinergie tra università e istituzioni culturali.














