24liveSchool, amare non significa possedere ma significa voler bene

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Il 25 Novembre si celebra la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Questa giornata fu istituita nel 1999 dall’ONU in ricordo delle tre sorelle Mirabal, rapite, violentate e uccise il 25 Novembre 1960 nella Repubblica Dominicana, mentre andavano a trovare i loro mariti in carcere.

Purtroppo ancora oggi le  violenze contro le donne sono compiute da uomini che ritengono queste ultime delle loro proprietà. Dall’inizio del 2023 ad oggi in Italia si contano 106 femminicidi, in gran parte compiuti da coniugi o ex fidanzati. I più recenti casi sono quelli di Rita Talamelli strangolata dal marito e di Giulia Cecchetin uccisa dall’ex fidanzato a coltellate e ritrovata morta il 18 Novembre. Questi sono solo gli ultimi casi di femminicidio, infatti in Italia viene uccisa una donna ogni tre giorni circa.

A questa giornata sono stati associati due simboli molto importanti ovvero le scarpe rosse ideate nel 2009 dall’artista Messicana Elina Chauvet; un progetto di arte pubblica dedicato all’universo femminile per denunciare gli abusi sulle donne ed il femminicidio. Il secondo simbolo altrettanto importante è la panchina rossa ideata e realizzata dagli Stati Generali delle Donne; questo è un progetto internazionale simbolo del rifiuto della violenza sulle donne. Ogni panchina porta con sé il nome di una donna che non c’è più, portata via dalla violenza.

Purtroppo queste violenze sono sempre esistite sin dall’antichità, e ancor oggi la donna maltrattata e discriminata, viene spesso ritenuta inferiore all’uomo. Secondo me chi commette questi atti non sempre è consapevole delle sue azioni in quanto è talmente accecato dalla gelosia e dal desiderio di possesso, da  commettere questi delitti atroci che distruggono la vita non solo delle vittime ma quella di famiglie intere.

Noi giovani generazioni dobbiamo essere consapevoli di quando questa violenza debba essere rifiutata. Un ruolo importante in questo senso lo svolge anche la scuola che opera per diffondere i valori del rispetto reciproco e della parità di genere. A tal scopo anche la nostra scuola l’Istituto Comprensivo Capuana diretto dalla Dirigente dott.ssa Carmela Pino ha voluto dire No alla violenza contro le donne organizzando un FLASH MOB “TRE FARFALLE PER IL 25 NOVEMBRE” nel cortile  dell’Istituto. Anche noi alunni della scuola secondaria di primo grado “A. Martino” di Rodì Milici ci siamo uniti idealmente al FLASH MOB del plesso centrale realizzando tante farfalle colorate per ricordare le sorelle Mirabal chiamate “ Mariposas”, simbolo di questa giornata, e nel  cortile del nostro plesso abbiamo gridato insieme il nostro No alla violenza contro e donne.

AMARE NON SIGNIFICA POSSEDERE MA SIGNIFICA VOLER BENE, RISPETTARE, AVERE FIDUCIA.

Carolina Di Dio

Classe 2 A Martino Rodì Milici

I.C. capuana