Nicolò Antonino Russo, scoperto un altro “figlio geniale della nostra città” emigrato in Argentina

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Ancora una volta gli scambi culturali intrapresi nel 2012 con Laura Boleso archivista del Complejo Historico Municipal di Chivilcoy città di 80.000 abitanti in Provincia di Buenos Aires, che nel corso degli anni hanno avuto anche il supporto del prof. Julian Maiello docente universitario e scrittore residente nella capitale argentina, continuano a dare ulteriori frutti e si arricchiscono con nuove ed interessanti notizie.

Grazie alla segnalazione di Laura e Julian, dopo che gli stessi hanno consultato il “Diccionario Biogràfico Italo – Argentino”, pubblicato dalla Asociaciòn Dante Alighieri a Buenos Aires nel 1976 a cura di Dionisio Petriella e Sara Sosa Miatello, abbiamo individuano un altro nostro concittadino, figlio geniale della nostra città, che si è fatto apprezzare in Argentina.

Questa indicazione ha permesso di arricchire ed aggiornare l’elenco dei personaggi barcellonesi, in buona parte a noi del tutto sconosciuti, emigrati, che hanno occupato un posto di rilievo nell’ambito culturale e artistico in America Latina. In questo caso parleremo di Nicolò Antonino Russo, nato a Barcellona Pozzo di Gotto il 3 febbraio 1895 (non nel 1897 come erroneamente riportato nel Dizionario Italo-Argentino e nel libro “Quien es quien e la Argentina: Bibliografias contemporàneas“, Sexcta Edicion – 1955)  da Mariano Russo e Rosaria Stroscio (Estratto dell’Atto di Nascita n. 124 Parte I Serie A Anno 1875).

Nicolò Antonino Russo nacque nell’antico quartiere di San Giovanni, dove visse soltanto alcuni anni della sua fanciullezza, poiché nel 1903 insieme al nonno e al resto della sua famiglia raggiunse il padre Mariano, che tra il 1900 e il  1901 si era trasferito in Argentina alla ricerca di migliore fortuna. Quest’ultimo aveva seguito il flusso migratorio di tanti italiani che in quel periodo era abbastanza intenso, fino nella città di Villa Mercedes in Provincia di San Luis. Nel 1918 Nicola Antonio Russo, conosciuto anche come Nicolàs Antonio e poi con il pseudonimo Nicolàs Antonio de San Luis, in onore al luogo che lo aveva ospitato e gratificato, ottenne la cittadinanza argentina e grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dal del Consiglio di Educazione della Provincia di San Luis ebbe la possibilità di studiare presso l’Accademia Nazionale di Belle Arti di Buenos Aires (1918-1922). Successivamente ricevette un’altra borsa di studio che gli permise di viaggiare in Europa per perfezionare i suoi studi e contemporaneamente gli diede la possibilità di esporre le sue opere in Francia, Spagna e Italia (1924-1927). Fu docente di disegno e pittura all’Accademia Provinciale di Córdoba (1928-1937), insegnò scultura, disegno e anatomia artistica nella Scuola d’Arte e di scultura “Juan Maria de Gutierrez” di Rosario nella Provincia di Santa Fe, e ottenne la cattedra nella Facoltà di Disegno dell’Università Nazionale del Litorale nella città di Santa Fe. Espose le sue opere in diverse mostre collettive ed individuali in Argentina e all’estero, tra cui il  Salón de Otoño di Madrid nel 1924 fondato la Asociación de Pintores y Escultores, l’Esposizione Universale di New York che si svolse dal 30 aprile 1939 e il 31 ottobre 1940, quella Internazionale di San Francisco in California,  quella mostra di artisti al Riverside Museum (Museo del Fiume) di New York che si svolse nel 1941 e nel 1943,  e nel Il Virginia Museum  of Fine Arts a Richmond, Virginia, considerato tra i più grandi musei d’arte del Nord America per l’area espositiva e per la vasta collezione d’arte.  Fu uno spirito inquieto visse a San Luis, Rosario, San Salvador de Jujuy, Cordoba, Firenze, Venezia, Madrid ed in Francia

Nicolàs Antonio de San Luis, nella sua intensa vita, fu disegnatore, illustratore, pittore, scultore e insegnante.

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