Nicolò Antonino Russo, scoperto un altro “figlio geniale della nostra città” emigrato in Argentina

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Nicolàs Antonio de San Luis, nella sua intensa vita, fu disegnatore, illustratore, pittore, scultore e insegnante.

Ricevette numerosi premi, riconoscimenti e menzioni, partecipò al concorso nel Salone delle Arti decorative presso il Museo delle Arti Decorative di Buenos Aires nel 1920, nell’edizione del 1922 vinse il primo premio con il trittico dal titolo “La muerte del angelito”  (La morte del piccolo angelo), nell’edizione del 1929 ottenne il secondo posto con il bronzo dal titolo “El lirico”. Vinse bel 1933 il primo premio nel Salone annuale di Belle Arti di Santa Fe, con la scultura in bronzo dal titolo “Thela”  (raffigurante la moglie Thela Henric) . Ottenne una menzione, nel 1936, in occasione nell’esposizione di pittura e scultura per i festeggiamenti del quarto centenario della fondazione della città di Buenos Aires, con la scultura in bronzo dal titolo “Faunessa melancólica”. Per lui arrivò anche il primo premio di scultura, anno 1938, al XXVIII  Salone Nazionale di Belle Arti con la scultura di nudo femminile dal titolo “Mediodìa” (Mezzogiorno); primo premio, nel 1939, al Salón de Otoño della città di Rosario con il bronzo dal titolo “Dr. Sebastiàn Soler” .

Nel 1940 ricevette un premio istituito dal Governo della Provincia di Santa Fe nel Salone Annuale di Belle Arti con la scultura in bronzo dal titolo “Or. A. Anadón”. Ottenne il primo posto nel 1943 in occasione del Salone annuale di Belle Arti di Santa Fe con la scultura in bronzo dal titolo “Mediodìa” e nello stesso anno venne premiato dal Governo Provinciale di Santa Fe nel Salone del Litoral con la scultura dal titolo “Coqueterìa”. Nel 1948, nel XXV Salone di Belle Arti di Santa Fe ottenne la menzione con la scultura dal titolo “Juan Bautista” e nello stesso anno un’altra menzione in occasione XXXVIII Salone Nazionale l Salone Annuale di Arte della città di Rosario, con la scultura dal titolo la peineta” (La donna con il pettine). Tra gli altri riconoscimenti anche il Gran Premio d’Onore, anno 1950, del Governo Provinciale di Mar del Plata in occasione della IX Edizione del Salone di Arte del Mar del Plata, con la scultura dal titolo “Cabeza de estudio”,  Gran Premio di scultura, anno 1951, nel Salone Annuale di Arte della città di Rosario, con la scultura in bronzo dal titolo “La telesita”, il Premio di Onore, anno 1954, nel XXVI Salone Annuale di Pittura e Scultura, con la scultura in gesso dal titolo “Retrato”.  

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Il Monumento a Ovidio Lagos (dal sito arnoldogualino)

Sue opere si trovano esposte in molti musei argentini. Nel Museo Nazionale di Belle Arti di Buenos Aires, nel Museo della città di Mar del Plata, nel Museo “Rosa Galisteo” di Santa Fe, nel Museo Municipale di Belle Arti “Juan B. Castagnino” di Rosario e nel Museo Provinciale di Belle Arti “Emilio Caraffa di Cordoba. Alcune sue opere sono esposte in Italia nel Museo Civico del Comune di San Gimignano in Provincia di Siena. Il 6 dicembre 1952 fu inaugurato il nuovo edificio del Banco Provinciale di Santa Fe di Rosario e nella sala principale furono installati due busti realizzati da Nicola Russo, raffiguranti Juan Domingo Perón e della moglie Eva Duarte Perón.  Realizzò diversi monumenti in luoghi pubblici dell’Argentina, tra cui quello in bronzo del generale Juan Gregorio de Las Heras nell’omonima piazza, inaugurato il 18 novembre 1946, e quello che raffigura  il giornalista e politico Ovidio Lagos nella città di Rosario, il monumento al politico e scrittore, presidente dell’Argentina dal 1868 al 1874, Domingo Faustino Sarmiento nella città di Villa Mercedes ed il busto nella città di Mendoza. Molte sue sculture realizzate in marmo ed in bronzo si trovano nel Cimitero “El Salvador” di Rosario.

Morì nella piccola città di  Santa Rosa de Calamuchita in Provincia di Cordoba il 4 marzo 1960 (altre fonti anticipano la data di morte al 1° di marzo). Dopo la sua morte una scuola in Provincia di San Luis fu intitolata a suo nome. Venne assecondato il suo desiderio che fosse sepolto a San Luis, sotto una grande lastra di granito, città che lo aveva accolto quando arrivò da bambino ed in cui crebbe. Oggi infatti i suoi resti riposano sotto una monumentale tomba nelle Terrazas del Portezuelo del Parco Nativo di San Luis. Il poeta argentino Alfredo Bufano (1895-1950), amico dello scultore, scrisse un poema dal titolo “Romance a Nicolás Antonio”.

Il 29 novembre 1960 si tenne a Rosario una importante mostra postuma dedicata a Russo presso il Museo di Belle Arti “Juan B. Castagnino” con l’esposizione di sue opere. Per l’occasione il poeta Conrado Nale Roxlo (1898-1971) suo caro amico disse le seguenti parole: “…dalla natia Italia acquistò l’indirizzo per la sua condotta statuaria, e dal suolo della sua adozione ricevette l’impulso a cristallizzare il prodigio della rivelazione…” 

Tra breve uscirà una mia nota biografica approfondita sulla vita del nostro concittadino che ha dato lustro con la sua genialità alle nobili origini italiane affermandosi in ambito culturale e artistico in una Terra tanto lontana quanto a noi molto vicina.

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