L’accusa di omissione di atti d’ufficio e la sentenza di non luogo a procedere che ha prosciolto il Sindaco di Terme Vigliatore Bartolo Cipriano
La vicenda risale al dicembre del 2017 e marzo 2018 quando il Sindaco Bartolo Cipriano, in qualità di primo cittadino, avrebbe ricevuto due atti stragiudiziali di diffida relativi all’occupazione provvisoria ed urgente di alcuni terreni siti in contrada Castriciani Zuppà da parte del comune di Terme Vigliatore per l’esecuzione di una pubblica discarica.
Secondo l’accusa il Sindaco non avrebbe compiuto gli atti d’ufficio, né avrebbe risposto per esporre le ragioni del ritardo in merito all’intimazione a lui rivolta per provvedere senza ulteriori dilazioni allo sgombero, previa bonifica, dei terreni, in modo che potessero essere riconsegnati ai proprietari. Per questo, il pm Carlo Bray aveva chiesto il rinvio a giudizio.
Un documento sottoscritto da Bartolo Cipriano nel dicembre 2017 e inviato ai tecnici comunali è servito a convincere il GUP di Barcellona Pozzo di Gotto a disporre sentenza di non luogo a procedere.
Il documento, prodotto in udienza dal legale di Cipriano Avv. Pinuccio Calabrò, conteneva una disposizione di servizio, collegato all’atto stragiudiziale e alla diffida, dal quale si evinceva che il sindaco Cipriano aveva dato disposizioni al tecnico comunale, affinché verificasse che la bonifica fosse stata regolarmente eseguita e si procedesse agli atti di competenza per la riconsegna dei terreni ai proprietari.
Il Sindaco di Terme Vigliatore, quindi, è stato prosciolto “perché il fatto non sussiste”.
*foto di repertorio














