La volata in gergo ciclistico è stata lanciata, in vista della campagna elettorale per le elezioni amministrative, che si svolgeranno in Sicilia il 10 e 11 ottobre. E’ infatti già tempo di scelte definitive sugli schieramenti che si confronteranno sui programmi e chiederanno il consenso degli elettori. Nel comprensorio tirrenico saranno chiamati alle urne i cittadini di Terme Vigliatore, Rodì Milici e Falcone, insieme ai votanti di Patti, Capo d’Orlando, Gioiosa Marea e Torregrotta.
A Terme Vigliatore si stanno definendo le liste, con l’ex sindaco Bartolo Cipriano che sembra il candidato più forte, sostenuto dallo schieramento del centrodestra che fa riferimento a Forza Italia e Diventerà Bellissima. Nelle ultime ore è maturata l’intesa programmata tra l’associazione Altra Storia e il movimento Cinquesei, che potrebbe coinvolgere anche l’uscente Domenico Munafò, sfiduciato nel dicembre 2020 dalla maggioranza che sosterrà adesso la candidatura di Cipriano. E’ ancora da definire la posizione dell’associazione Orizzonte comune, che sta percorrendo la strada del dialogo con la cittadinanza, prima di ufficializzare l’eventuale partecipazione alla competizione elettorale.
A Falcone gli schieramenti sono già sostanzialmente definiti con le candidature di Nino Genovese, sindacalista della Cgil, sostenuta da una lista civica, e di Andrea Paratore, appoggiato da un’altra lista civica, fratello del sindaco uscente Carmelo, coinvolto nell’inchiesta Movie direct su alcuni appalti sospetti nel centro tirrenico.
A Rodì Milici il sindaco uscente Eugenio Aliberti riproporrà la sua candidatura, con la stessa squadra che ottenuto un ampio consenso nelle precedenti amministrative. Al momento, salvo sorprese dell’ultimo istante, Aliberti potrebbe essere l’unico candidato, probabilmente anche in ragione del consenso conquistato durante l’azione amministrativa condotta nel suo primo mandato.














