Il sindaco di Furnari Maurizio Crimi con un nota torna ad affrontare il tema della riconversione dell’area di contrada Zuppa sul territorio di Mazzarrà Sant’Andrea dove insiste la vecchia discarica ancora non del tutto bonifica. Lo fa dopo l’intervento del sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea Carmelo Pietrafitta, che aveva sottolineato l’impegno per tutale l’ambiente, mettendo in sicurezza l’area e sostenendo il nuovo progetto finalizzato alla realizzazione di un impianto di biogas per il trattamento dei rifiuti.
“Per una migliore comprensione della vicenda discarica e polo industriale – afferma Crimi – bisogna distinguere i due capitoli di questa triste storia che in questa settimana ha visto un’accelerazione improvvisa e disarmante: Uno è quello della messa in sicurezza, l’altro è quello del polo industriale per il trattamento della frazione organica, del percolato, del biogas”.
Crimi sul primo punto ha concordato con il Sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea in merito all’impegno assunto sulla messa in sicurezza del sito e la bonifica in tutte le sedi. “L’Assessore regionale Pierobon è stato sul punto un valido interlocutore. Mi aveva garantito lo stanziamento delle somme necessarie per la messa in sicurezza, per l’estrazione del percolato e prima di deliberare in Giunta, con grande senso istituzionale, mi comunicò per telefono l’imminente stanziamento di liquidità, quelle di cui ha parlato il Sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea, per effettuare quei lavori, affidati al Genio Civile, che dovrebbero permettere la gestione sicura della fase post mortem”.
Diversa è la sua posizione rispetto al secondo aspetto della vicenda: “Mi sarei aspettato una presa di posizione chiara su quello che si vuole realizzare sul sito della discarica, non tanto sul contenuto del progetto della società, ma quanto sul perché Furnari non esiste sulla cartina geografica stilata da questi imprenditori cosi tanto attenti all’ambiente da meritare il plauso di Legambiente. Il territorio del Comune di Mazzarrà S.A. è cosi ampio. Perché si insiste nel voler conferire la spazzatura della provincia sotto i balconi della gente di Furnari? Ecco, su questo mi sarei aspettato un chiarimento. I presunti addetti ai lavori che si sono battuti il petto con le “chiacchiere vuote di contenuti, ed hanno riempito l’etere ed altro di “fumose discussioni”, sono cittadini furnaresi che hanno il diritto democratico di non volere impianti sotto casa in sfregio alla normativa vigente e alle comuni regole di decenza. Poi, a cornice di tutta la vicenda, vi sono i commenti degli amici nostrani che tentano di cavalcare queste nefaste iniziative per apparire come i soli paladini della salute dei cittadini furnaresi a discapito di chi sta cercando con tutti i mezzi di combattere contro Golia. Cominciamo a pensare che occorre remare tutti nella stessa direzione per il bene del nostro paese”.














