‘Makers Call’. FabLab fa appello agli stampatori: “Aiutiamoci”. Una buona notizia contro il Coronavirus

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Illustrazione a cura di Antonino Saia

Quello che oggi vi raccontiamo per darvi una buona notizia è l’iniziativa messa in atto da FabLab Messina che, in emergenza COVID-19 ha lanciato l’iniziativa ‘Makers Call – hai una stampante 3D?‘ afferente al progetto ‘Open Mask Sicilia’.

“Donare alle Aziende Ospedaliere, che hanno necessità in questo periodo di emergenza sanitaria a causa del virus, dei presidi sanitari che possono essere utilizzati dal personale ospedaliero” – è questo l’obiettivo descritto dal fondatore di Fablab Messina, Roberto De Luca, che spiega a 24live.it il progetto ideato dal socio Giovanni Bombaci e realizzato da tutto il team OpenMask.

“Per dare una mano in questo momento di emergenza, abbiamo ideato la nostra mascherina, concepita secondo le indicazioni dei medici dell’ospedale di Milazzo che permette la connessione di un filtro antibatterico di lunga durata. Le mascherine possono essere realizzate con delle semplici stampanti 3D domestiche utilizzando un filamento PET-G o TPU, ovvero polimeri termoplastici ampiamente utilizzati per bottiglie e imballaggi alimentari. Ovviamente è uno strumento che non possiede certificazioni, ma che in caso di emergenza può tornare utile. Noi stampiamo solo le mascherine e i filtri li applica l’Ospedale che già li possiede. Per assicurarne una corretta disinfezione, dopo l’utilizzo bisogna lasciarla a bagno per 30 minuti in un disinfettante a base di ipoclorito di sodio; solo successivamente si provvede alla sostituzione del filtro. Questa è la prima azione. – spiega De Luca, che aggiunge – La seconda idea che ci è venuta in mente riguarda l’iniziativa ideata dall’azienda bresciana che ha trasformato una maschera da snorkeling in un respiratore. Seguendo la loro intuizione, abbiamo deciso di stampare un adattatore un po’ più resistente che consentano di collegare le maschere al respiratore, nel caso in cui non ci siano abbastanza caschi per la respirazione ‘tradizionale'”.

Ma non finisce qui, Fablab ha deciso, tra l’altro, di mettere a disposizione i loro strumenti per stampare in 3D lo sdoppiatore a Y in grado di collegare un respiratore a due caschi e raddoppiare, quindi, la capacità di soccorso. “Noi facciamo quel che possiamo e lo facciamo gratuitamente. Sia gli adattatori che gli sdoppiatori saranno consegnati al Policlinico di Messina. – ha concluso De Luca – Sarebbe bellissimo riuscire ad avere il supporto dei colleghi stampatori, come hanno già fatto alcuni, per incrementare la produzione di questi dispositivi. Abbiamo già predisposto sul nostro sito delle aree dedicate dove poter registrarsi al forum per dare la propria disponibilità. Man mano ci organizzeremo e divideremo il lavoro, stampando più dispositivi che possiamo”.

In sinergia con il dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina, FabLab sta provvedendo a fornire la prima tranche di 50 adattatori Charlotte 1 per il policlinico “G. Martino” di Messina.

L’adattatore Charlotte 1, progettato da Isinnova, serve a convertire le maschere EasyBreath di Decathlon in maschere CPAP (ventilazione meccanica a pressione positiva continua).

“Chiediamo – conclude De Luca – a chiunque sia in possesso di una stampante 3D (soprattutto nell’area del comune di Messina o limitrofi) di contribuire alla stampa e a chi non ha una stampante di diffondere il più possibile questa iniziativa”.

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