Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Barcellona ha rinviato a giudizio un giovane catanese di 31 anni, L. S., con l’accusa di sequestro di persona e lesioni nei confronti della fidanzata.
La giovane donna catanese aveva denunciato alla Polizia di essere stata segregata presso l’alloggio di una struttura turistica della zona di Marchesana, durante una breve vacanza dal proprio fidanzato. L’uomo l’aveva chiusa a chiave, sottraendole anche il telefono cellulare per impedire di chiamare aiuto. Secondo il racconto della donna alla base del comportamento vi erano state delle ragioni di gelosia da parte del fidanzato, che in un momento di follia per circa 12 ore aveva privato della libertà la giovane vittima. La donna, fingendosi in stato di gravidanza, aveva convinto il fidanzato ad accompagnarla al pronto soccorso dell’ospedale di Barcellona. Giunta all’interno, la vittima aveva chiamato la Polizia che, intervenuta immediatamente, ha provveduto a raccogliere la denuncia senza riuscire a fermare il presunto responsabile che nel frattempo si era allontanato. L’imputato difeso dall’avvocato Gaetano Pino è stato rinviato a giudizio con l’accusa di lesioni gravi e sequestro di persona.














