L’agguato a Fondaconuovo, il ferito è fuori pericolo: si indaga per ricostruire la dinamica ed il movente

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Sono stabili le condizioni del 46enne Alessandro Genovese, ferito nell’agguato di ieri sera a Fondaconuovo. Trascorse le 24 ore sarà sciolta la prognosi da parte dei medici del reparto di Chirurgia del Cutroni Zodda di Barcellona P.G. Sarebbe scongiurato il pericolo per la vita dell’uomo, attinto da due colpi di fucile, esplosi alle spalle, che hanno colpito un polmone e la spalla.

I carabinieri della Compagnia di Barcellona, con il coordinamento del procuratore capo Emanuele Crescenti, stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell’agguato, compiuto probabilmente da due persone, uno dei quali ha esploso i due colpi mirando al busto. Non sarebbe quindi un’azione intimidatoria, ma il gruppo di fuoco avrebbe colpito per uccidere l’obiettivo dell’azione criminale. Alessandro Genovese, che si trovava sotto casa intorno alle 19, quando è avvenuto l’agguato, ha già precedenti per droga ed era stato arrestato nell’ambito dell’operazione Sant’Andrea nel 2009. Con il rito abbreviato era stato condannato a 5 anni di carcere e dopo aver scontato la pena era tornato in libertà. I Carabinieri, sotto il comando del capitano Giancarmine Carusone, non escludono alcuna pista, ma propendono per un regolamento di conti nell’ambito della gestione del mercato della droga nel comprensorio tirrenico tra Barcellona e Milazzo.