E’ passato un anno dall’ultima visita nella città del Longano dell’archeologo e assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana Sebastiano Tusa. Esattamente dodici mesi fa Tusa aveva partecipato proprio nella nostra città ad una lunga giornata della Cultura organizzata dal Gal Tirrenico “Mare, monti e borghi”.
Una giornata molto intensa e ricca di eventi quella del 9 luglio 2018: dalla visita al borgo collinare di Castroreale ad un vero e proprio tour nei luoghi simbolo della cultura barcellonese, il Museo Etnoantropologico “Nello Cassata”, Jalari, l “Epicentro” per finire con il Teatro “Mandanici”. Tusa instancabile aveva osservato attentamente, ascoltato le istanze di tutte le associazioni, avanzato a sua volta delle proposte, elargito consigli.
A concludere la giornata, dopo un interessante convegno su Archeologia e Numismatica, l’intitolazione alla memoria dell’illustre barcellonese Aldina Cutroni Tusa del piazzale interno del giardino dell’Oasi di Barcellona
Visibilmente emozionato per la targa voluta dalla Pro Loco “Manganaro” in onore della madre, l’assessore si era congedato da Barcellona Pozzo di Gotto, dove aveva trascorso gli anni più belli della sua infanzia, con l’impegno di ritornare al più presto per promuovere una sinergia tra enti pubblici e associazioni private al fine di rilanciare il turismo nella nostra città. Purtroppo questo non sarà più possibile. Come è a tutti tristemente noto domenica 10 marzo Sebastiano Tusa ci ha lasciati a causa di un tragico incidente aereo durante il suo ultimo viaggio intrapreso per amore verso la cultura. L’ Ethiopian Airlines, l’areo su cui si trovava in direzione Nairobi per un progetto dell’Unesco, è precipitato portando via la vita e i sogni di 157 passeggeri e insieme ad essi quelli di tanti siciliani che credevano nell’opera e nei sogni dell’archeologo, che aveva dedicato la sua vita alla sua passione più grande.
Molte le ricerche da lui condotte, ma anche tanti i ritrovamenti prestigiosi realizzati grazie al suo intervento.
Alla sua iniziativa si devono gli scavi nell’isola di Pantelleria che hanno portato al ritrovamento di tre ritratti imperiali romani. Nel 2005 ha guidato gli scavi a Mozia, riportando alla luce, sulla strada sommersa che conduce all’isola, delle strutture identificabili come banchine. Nel 2008 ha realizzato un film documentario sulla preistoria mediterranea a Pantelleria. Gli scavi da lui promossi hanno anche confermato il ruolo di Pantelleria come “crocevia per i mercanti” in epoca antichissima. Nel 2004 è stato nominato come primo Sovrintendente del Mare da parte dell’assessorato dei Beni culturali della Regione Siciliana. Un incarico a cui era molto legato, considerato l’amore quasi viscerale che nutriva verso il mare. E a ricordare questo amore immenso da ieri nei fondali del cuore di Ustica batterà per sempre un cuore di marmo commissionato dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.














