A nome dei gruppi che rappresentiamo, ed anche in qualità di presidente e vice presidente della IV commissione consiliare, bilancio e programmazione economica – affermano Sottile e Sidoti – esprimiamo il nostro disappunto e la nostra preoccupazione per il gravissimo ritardo dell’amministrazione riguardo alla trasmissione del bilancio di previsione 2013, il cui termine – peraltro già prorogato – per l’approvazione da parte del Consiglio comunale scade il 30 di novembre. Ad oggi l’elaborato non risulta sia stato ancora nemmeno trasmesso al collegio dei revisori dei conti per il previsto parere. Pertanto, ammesso che questo passaggio venga effettuato nei prossimi giorni, è ragionevole ritenere che il bilancio non sarà trasmesso in commissione prima di fine mese, e cioè in coincidenza con la scadenza del termine. In pratica si ripete la storia dello scorso anno quando, nonostante i ripetuti solleciti, lo strumento previsionale venne trasmesso nelle commissioni competenti appena qualche giorno prima della data fissata per l’approvazione, non concedendo così assolutamente alle stesse il tempo necessario per esaminarlo, valutarlo e proporre eventuali modificheSe nel 2012 – continuano i due capigruppo – l’amministrazione giustificò il ritardo adducendo la circostanza di essersi insediata soltanto pochi mesi prima, addossando alla precedente amministrazione parte della responsabilità, quest’anno non è dato comprendere a cosa sia dovuto tale ritardo. Certo è che appare paradossale il fatto che si andrà ad approvare – probabilmente non prima della metà di dicembre (con il rischio, quindi, dell’intervento di un commissario straordinario nonché quello dello scioglimento del consiglio comunale) – cioè quando ormai l’esercizio finanziario si è di fatto concluso, un bilancio previsionale, che dovrebbe servire a programmare tutte le entrate e le uscite dell’ente per l’anno di riferimento. Abbiamo, infine, notevoli perplessità circa il modo con il quale si vorrebbero spendere i circa 434.000,00 euro che, si stima, dovrebbero essere trasferiti all’ente dallo Stato relativamente alla seconda rata dell’IMU”.
Bilancio di previsione 2013. L’attacco dei partiti d’opposizione
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