Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026, l’I.C. D’Alcontres-Ballotta tra le scuole finanziate

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C’è anche l’I.C. D’Alcontres-Ballotta di Barcellona Pozzo di Gotto tra le 65 istituzioni scolastiche siciliane ammesse a finanziamento nell’ambito della seconda edizione dell’avviso “Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026”.

Il risultato è contenuto nel Decreto Dirigenziale Generale n. 2423 del 29 giugno 2026, pubblicato dal Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo Studio dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, che approva gli esiti e la graduatoria definitiva dell’iniziativa.

Per Barcellona Pozzo di Gotto si tratta di un risultato significativo: oltre all’I.C. D’Alcontres-Ballotta, sono infatti presenti in graduatoria anche l’I.C. L. Capuana e l’I.C. Bastiano Genovese.

Per l’I.C. D’Alcontres-Ballotta si tratta di una nuova tappa di un percorso già avviato e dedicato al rapporto tra arte, territorio, memoria e formazione, con Gibellina al centro di un progetto che coinvolgerà gli studenti dell’istituto.

L’I.C. D’Alcontres-Ballotta torna a Gibellina

L’istituto, forte dell’esperienza maturata negli anni precedenti, ha progettato un nuovo percorso formativo che porterà gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado a Gibellina.

Gli studenti avranno l’opportunità di conoscere direttamente alcuni dei luoghi simbolo della città ricostruita dopo il terremoto del Belice: dal Museo Civico di Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” alla Fondazione Orestiadi, passando per le architetture della città nuova fino al Cretto di Alberto Burri, realizzato sui ruderi della vecchia Gibellina.

L’obiettivo è trasformare la visita in un’esperienza didattica immersiva, capace di mettere in relazione la storia della città, la sua ricostruzione e il ruolo che l’arte contemporanea ha assunto nel processo di rinascita del territorio.

Il progetto è stato redatto dalla dirigente scolastica Patrizia Italia e sarà sviluppato con il supporto specialistico del professor Rosario Andrea Cristelli, esperto della storia di Gibellina e della promozione del patrimonio culturale contemporaneo. A guidare gli studenti nelle attività saranno inoltre i docenti di arte dell’istituto Grazia Dipaola e Luigi Celona.

Un percorso che coinvolge tutte le fasce d’età

Il progetto dell’I.C. D’Alcontres-Ballotta non si limiterà alle classi della scuola secondaria, ma sarà articolato in un percorso verticale che coinvolgerà l’intero istituto, dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria fino alla Secondaria di primo grado.

Alla scuola dell’Infanzia sarà proposto il laboratorio “Piccoli Esploratori del Segno e delle Emozioni”, attraverso attività di storytelling e cooperative learning dedicate alla rinascita di Gibellina, alla figura di Ludovico Corrao e ad alcuni degli artisti protagonisti della storia della città.

Per la scuola Primaria il percorso “Dalla Mattonella al Cretto” porterà gli alunni a esplorare il rapporto tra materia, arte e architettura, approfondendo anche il lavoro di Emilio Isgrò, Pietro Consagra e Arnaldo Pomodoro.

In questa fase sarà inoltre sviluppato un collegamento con il Museo Epicentro di Barcellona Pozzo di Gotto, realtà del territorio dedicata all’arte contemporanea.

Gli studenti della scuola Secondaria di primo grado saranno invece coinvolti nel percorso “Curatela, Comunicazione e Orientamento”, dedicato allo studio della ricostruzione di Gibellina e alle professioni legate ai beni culturali e al graphic design.

I ragazzi saranno chiamati a partecipare direttamente alla progettazione e alla realizzazione degli elaborati, oltre che alla curatela dei materiali di comunicazione.

Dalla mostra al podcast: i lavori realizzati dagli studenti

Il progetto porterà alla produzione di diversi materiali che permetteranno di raccontare l’esperienza anche al di fuori delle attività didattiche.

  • Tra gli obiettivi c’è la realizzazione di una mostra narrativa permanente, con poster grafici e fotografie realizzate durante i viaggi d’istruzione, che sarà allestita nel laboratorio d’arte dell’istituto.
  • Gli studenti lavoreranno inoltre alla realizzazione di un catalogo e di una brochure dedicati al percorso sviluppato nel biennio 2025-2026.
  • Spazio anche alla comunicazione digitale con un podcast dedicato a “Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026”, le cui puntate saranno rese disponibili attraverso QR Code.

Il materiale prodotto dagli studenti diventerà così parte integrante del racconto del progetto e del legame culturale costruito tra Barcellona Pozzo di Gotto e Gibellina.

Una giornata di studi per chiudere il percorso

A conclusione delle attività è prevista una Giornata di Studi e Condivisione, durante la quale sarà inaugurata la mostra realizzata dagli studenti.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare il volume “Il terremoto della Valle del Belice e le città di Fondazione. Gibellina Città d’Arte: un caso particolare”, pubblicato nel 2025.

L’iniziativa sarà realizzata con il supporto dell’associazione GALLERIA PROgetto CITTÀ, partner dell’istituto nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale.