L’arte, la musica e la memoria storica si incontrano alla biblioteca comunale “Nannino Di Giovanni” di Barcellona Pozzo di Gotto per un appuntamento dedicato a San Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte. Venerdì 23 ottobre, alle 17:30, gli spazi della biblioteca di via Regina Margherita ospiteranno l’iniziativa “Francesco. Un viaggio sensoriale tra Arte e Musica”, promossa dal Comune e dall’assessorato alla Cultura.
L’evento si inserisce nelle celebrazioni per gli 800 anni dal Transito del Santo, avvenuto nel 1226, e propone un percorso che intreccia approfondimento storico e artistico, ascolto musicale e riscoperta delle tradizioni legate alla figura del patrono d’Italia.
Dopo i saluti del sindaco Melangela Scolaro, dell’assessore alla Cultura Ilenia Torre e di Santina Salmeri, dipendente comunale impegnata nelle attività della biblioteca, verrà dato spazio all’intervento di Mimmarosa Barresi, che accompagnerà il pubblico alla scoperta del mondo francescano. Il titolo scelto per il suo contributo, “…non dica Ascesi che direbbe corto” , richiama un celebre passaggio del Paradiso di Dante dedicato a Francesco d’Assisi.
La dimensione musicale sarà affidata ai Piccoli Cantori di Barcellona Pozzo di Gotto, chiamati ad arricchire l’incontro con le loro esecuzioni. Accanto alla musica, è prevista un’esposizione bibliografica con biografie, saggi e volumi del fondo antico della biblioteca, testimonianze del patrimonio librario e del legame storico del territorio con l’ordine francescano. Il percorso si concluderà con un momento dedicato ai sapori della tradizione medievale: in programma antiche ricette e i mostaccioli di Frate Jacopa, dolce legato alla tradizione francescana e alla figura della donna che fu vicina al Santo negli ultimi giorni della sua vita.
L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per riportare la biblioteca al centro della vita culturale cittadina, attraverso un appuntamento che unisce divulgazione e partecipazione. Un tema particolarmente significativo per Barcellona Pozzo di Gotto, dove la presenza francescana è radicata anche nella storia del convento di Sant’Antonino, sede della comunità dei Frati Minori.
Una serata, dunque, per riscoprire San Francesco non soltanto come figura religiosa e patrono d’Italia, ma come protagonista di una tradizione spirituale, artistica e culturale che continua a parlare alla comunità.
















