La “Vivi Don Bosco” al fianco delle Figlie di Maria Ausiliatrice: “Il benessere dei bambini è e sarà sempre al centro di ogni nostra azione”

- Attualità

L’Associazione “Vivi Don Bosco” manifesta la propria vicinanza alle Figlie di Maria Ausiliatrice, nell’ultimo mese al centro di una vicenda giudiziaria che coinvolge alcune minori ospiti della struttura.


Come realtà operante quotidianamente all’interno della struttura, conosciamo a fondo le dinamiche dell’ente, l’immenso lavoro svolto e la straordinaria capacità di accoglienza e cura dimostrata negli anni verso i ragazzi. Da veri figli di Don Bosco, condividiamo un principio fondamentale e non negoziabile: il benessere dei bambini viene prima di ogni altra cosa.
In questi anni abbiamo visto passare tantissimi bambini. Molti di loro sono arrivati con un carico pesante di sofferenza, in condizioni psicofisiche alterate dalla mancanza di serenità, stabilità ed affetto. Ma abbiamo anche visto la trasformazione: dopo un periodo trascorso in questa Casa, quegli stessi bimbi sono tornati ad essere semplicemente bambini “felici”, certi di aver trovato finalmente un luogo sicuro capaci di accoglierli, ascoltarli e capirli.
A seguito delle recenti notizie di cronaca e delle visite dell’Arma dei Carabinieri, si è purtroppo generato un incubo: la paura che qualcuno possa strappare questi piccoli da quello che è diventato il loro porto sicuro. Questo clima di incertezza ha spazzato via, in molti casi, quel sorriso spensierato che ogni bambino ha il diritto di avere stampato sul volto.
Come scuola calcio avvertiamo oggi un dolore profondo: siamo “orfani” di tre di loro. Siamo orfani di quei sorrisi puri che, più di qualsiasi altra cosa, davano un senso al nostro impegno quotidiano nei campi e nella vita. Il desiderio e il bisogno di ricevere affetto da parte di un bambino è un grido a cui nessuno può né deve voltare le spalle.
Donare affetto non può e non deve mai essere considerato un reato. Reato, semmai, è l’atteggiamento di chi approfitta della fragilità dei più piccoli per mascherare ed esprimere i propri interessi personali. Crediamo fermamente che nei volti degli ultimi risplenda il volto di Dio e che chi ha sete debba trovare chi è disposto a donargli quell’acqua, quel sorriso e quell’abbraccio capaci di rendere la sua esistenza migliore.
Invochiamo e confidiamo nel lavoro delle autorità affinché la giustizia faccia il suo giusto e rapido corso, tenendo però in seria considerazione un fatto imprescindibile: il vero bene risiede nella voce e nei bisogni dei più piccoli, non nelle narrazioni distorte degli adulti.
Esortiamo con forza l’intera cittadinanza a starci vicino, a sostenere la struttura e ad unirsi a noi in questo momento difficile, per proteggere ciò che di più prezioso abbiamo: la serenità dei nostri bambini.