L’incontro, organizzato dalla Genius Loci ha chiuso il Progetto “Qui si Legge”, con grande partecipazione anche della cittadina.
Un confronto intenso, ricco di spunti e partecipazione quello che si è svolto ieri sera all’Auditorium San Vito, dove Antonio Alizzi ha intervistato Lino Morgante, presidente e direttore editoriale del polo che comprende Gazzetta del Sud Giornale di Sicilia. “Un dono alla città” – così ha definito l’intervista il giornalista, scrittore, saggista, poeta, esperto di comunicazione, Antonio Alizzi.
L’incontro si inserisce all’interno di una lunga serie di dialoghi promossi da Alizzi con autorevoli protagonisti della società contemporanea – dal mondo delle arti a quello dell’economia, della scienza e dello sport – con l’obiettivo di andare oltre la semplice intervista e offrire uno sguardo profondo sulle esperienze e le visioni degli ospiti.
Docente di Management editoriale all’Università di Verona e direttore scientifico della Fondazione Rizzola Academy, Alizzi ha già raccolto parte di questi confronti nel volume “Vite da funamboli”, mentre un nuovo libro è in preparazione e includerà anche l’intervista a Morgante.
L’evento
L’evento, organizzato dall’Associazione Genius Loci, ha rappresentato il momento conclusivo del progetto “Qui si legge”, un percorso nato dalla constatazione di una progressiva diminuzione della lettura dei giornali cartacei tra i giovanissimi. Un fenomeno che si accompagna alla chiusura delle edicole e alla carenza di un’informazione consapevole, riflessiva e approfondita.
Ad aprire la serata è stato il presidente dell’associazione, Bernardo Dell’Aglio, che ha evidenziato proprio queste criticità, sottolineando come in molti luoghi pubblici siano ormai scomparsi i quotidiani cartacei, tra cui la Gazzetta del Sud, unico giornale a dedicare quotidianamente una pagina a Barcellona Pozzo di Gotto. Presenti anche studenti e docenti coinvolti nel progetto, insieme al gruppo di lavoro della Genius Loci.
Il dialogo
Nel corso del dialogo, Alizzi ha ripercorso la storia personale e professionale di Morgante: nipote del “proto” della Gazzetta del Sud delle origini (1952), figlio di un giornalista dello stesso quotidiano, Morgante ha costruito il proprio percorso partendo dalla pratica redazionale fino a ricoprire l’attuale ruolo di vertice.
Tra i temi affrontati, anche l’esperienza della Fondazione Bonino-Pulejo e del Centro Neurolesi, nati dalla volontà del fondatore Uberto Bonino, figura chiave per la crescita editoriale e sociale del territorio messinese.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dell’informazione nell’epoca contemporanea, segnata dalla diffusione massiccia di notizie spesso non verificate. In questo contesto, è emersa con forza l’importanza del giornalismo professionale come strumento di verifica e diffusione di contenuti attendibili.
Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato il cambiamento nelle abitudini dei lettori: oggi i giornali vengono letti, ma non acquistati, anche a causa della circolazione illegale dei contenuti sulle piattaforme digitali. Una dinamica che sottrae risorse al sistema editoriale, incidendo inevitabilmente sulla qualità dell’informazione.
La serata, seguita con grande attenzione dal pubblico, è stata arricchita da intermezzi musicali eseguiti da Katia Mirabile, docente di musica al Liceo Sant’Ignazio di Messina.
In chiusura, spazio agli interventi dei presenti, tra cui diversi giovani coinvolti nel progetto “Qui si legge”, a testimonianza di un interesse vivo e partecipato verso il tema dell’informazione e del futuro dei media.
Le interviste



























