Dopo due anni nel ruolo di allenatore ed educatore del settore giovanile della Nuova Igea Virtus, il professor Pietro Genovese rassegna le dimissioni. Una decisione maturata, come spiega nella lettera indirizzata alla società, a causa di una “mancanza di coerenza e allineamento rispetto al progetto educativo e al lavoro svolto.”
Nella comunicazione, il professore ringrazia la società per l’opportunità ricevuta e ripercorre l’esperienza vissuta, sottolineando di aver sempre interpretato il proprio ruolo non come quello di un allenatore concentrato esclusivamente sui risultati sportivi, ma come quello di un educatore impegnato nella crescita umana dei ragazzi.
“Ho scelto consapevolmente la strada più difficile: quella dell’educatore e dell’animatore sportivo – spiega -. Ho sempre cercato di far venire volentieri i ragazzi agli allenamenti, di creare un ambiente sereno, inclusivo e motivante, senza essere ossessionato dal vincere a tutti i costi.”
Alla base delle dimissioni, però, ci sarebbero divergenze rispetto all’impostazione del progetto educativo.
“Ho deciso di lasciare perché ho riscontrato una mancanza di coerenza e di allineamento rispetto al progetto educativo e al lavoro svolto. Alcuni comportamenti e alcune scelte non sono, a mio avviso, in linea con i valori che ritengo fondamentali per operare con serenità, chiarezza e in modo veramente costruttivo con i giovani”, afferma nella lettera.
Nel ripercorrere il lavoro svolto, Genovese ricorda alcune delle iniziative promosse durante la sua permanenza alla Nuova Idea Virtus: dalla “24 Ore di calcio no stop N.I.V.”, che non si è potuta svolgere nonostante l’adesione di circa 250 persone, ai tornei organizzati in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, fino agli eventi dedicati alla solidarietà, alla promozione del dono, all’inclusione e al rafforzamento del senso di comunità, come il “Day Giallorosso”.
L’allenatore rivolge infine un ringraziamento ai giovani atleti e alle loro famiglie, sottolineando di aver dedicato all’esperienza “cuore, tempo e tante iniziative”, con l’obiettivo di contribuire alla crescita dei ragazzi dentro e fuori dal campo.
Un percorso tra sport, inclusione e solidarietà
La carriera di Pietro Genovese è caratterizzata da un forte impegno nella promozione dello sport come strumento educativo e sociale. Laureato in Scienze dell’attività motoria e sportiva, nel corso degli anni ha ideato e realizzato numerose iniziative rivolte ai giovani e alla comunità, tra cui le cinque edizioni di “Calcio in pigiama”, eventi dedicati all’inclusione che hanno coinvolto forze dell’ordine, rappresentanti delle istituzioni e della FIGC.
Ha inoltre promosso giornate di donazione del sangue, progetti di solidarietà a favore delle persone più fragili, attività sportive con persone con disabilità e con gli internati dell’ex Opg in un’ottica rieducativa, oltre a manifestazioni per favorire l’inclusione di giovani di diverse etnie e contrastare ogni forma di discriminazione.
È stato anche ideatore dell’Almanacco FIGC – Comitato di Barcellona, dando vita, nel corso degli anni, a iniziative che hanno coinvolto e avvicinato allo sport centinaia di giovani e famiglie.














