Emergenza radiologia: il deputato Matteo Sciotto presenta un’interrogazione parlamentare
Dopo la denuncia riguardante i presidi ospedalieri di Lipari e Milazzo, oggi è la volta dell’Ospedale “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto.
Tramite un post sul proprio profilo Facebook, il deputato Matteo Sciotto di “Sud chiama Nord” denuncia gravi criticità all’interno della struttura, oggetto dell’interrogazione parlamentare presentata insieme a Cateno De Luca e Pippo Lombardo e indirizzata al Presidente della Regione e all’assessora alla Salute.
Se per Lipari Sciotto fa riferimento all’assenza di dirigenti medici radiologi in sede e per Milazzo al disservizio della risonanza magnetica e all’indisponibilità dell’UOC di Radiologia – situazione che ha reso necessario il ricorso alle unità mobili per TAC e radiologia tradizionale – per Barcellona Pozzo di Gotto i problemi evidenziati riguardano in particolare la gestione delle reperibilità notturne.
“La carenza di organico, le aspettative concesse e l’elevato numero di dirigenti medici che usufruiscono delle agevolazioni previste dalla legge 104 hanno reso impossibile garantire una copertura ordinaria delle reperibilità notturne”, scrive Sciotto.
Dal quadro tracciato dal deputato emergerebbe che i due soli dirigenti medici effettivamente disponibili riuscirebbero a garantire complessivamente non più di venti notti di reperibilità al mese, lasciando scoperte le restanti.
Per far fronte alla carenza, sarebbe stato adottato un modello organizzativo ibrido: nelle notti senza copertura diretta, il servizio si avvale esclusivamente della teleradiologia con il presidio di Milazzo.
“Incertezza totale per i cittadini”
“Gli esami vengono acquisiti dal tecnico di radiologia di Barcellona e refertati dal radiologo in guardia attiva a Milazzo. Per i cittadini significa incertezza totale: chi accede al pronto soccorso non ha alcuna garanzia di poter usufruire di una diagnostica completa” – continua Sciotto.
“I mezzi di soccorso, in alcune circostanze, sono costretti a dirottare i pazienti verso altri presidi ospedalieri. I medici dell’emergenza sono obbligati ad assumere decisioni cliniche in condizioni di oggettiva e grave penalizzazione.
E c’è di più: tutto questo si protrae dal dicembre 2025 in forza di una mera disposizione d’urgenza del Direttore dei servizi dell’ASP, senza che risulti adottata alcuna formale deliberazione aziendale volta a istituire e regolamentare in modo strutturato il servizio di teleradiologia.
Un ulteriore e rilevante profilo di opacità amministrativa”.
La richiesta: verifiche e piano straordinario
Il deputato Matteo Sciotto, dunque, richiede un intervento immediato per accertare eventuali responsabilità, superare le soluzioni tampone ritenute onerose e inefficaci e avviare un piano straordinario di reclutamento e stabilizzazione del personale, con l’obiettivo di ripristinare pienamente l’efficienza dei servizi radiologici.
La vicenda riaccende così il dibattito sulle condizioni della sanità pubblica nel comprensorio tirrenico, già oggetto di diverse segnalazioni in passato.














