Milazzo, criticità al gattile comunale: l’Associazione Amici degli Animali chiede lo stop allo sgombero

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Trentasette gatti comunali rischiano un trasferimento forzato dopo l’ordinanza di sgombero dell’ex Scuola Elementare di Baronello a Milazzo. A denunciarlo è l’Associazione Amici degli Animali Barcellonapg – Sez. Milazzo ODV, che ha informato la cittadinanza sulla situazione della colonia felina e sulle criticità della nuova struttura comunale di via Sardegna, in località Fiumarella.

Struttura non ancora adeguata

Secondo l’associazione, “contrariamente a quanto lasciato intendere, il 4 ottobre non si è svolta alcuna inaugurazione ufficiale della nuova struttura, ma soltanto la consegna dei locali. In tale occasione, e nei successivi sopralluoghi, era stato assicurato che sarebbero stati effettuati tutti gli interventi necessari per rendere l’immobile conforme alle normative vigenti e idoneo ad accogliere gli animali nel rispetto del loro benessere. Tali adeguamenti, ad oggi, non risultano completati”.

Trasferire o mantenere gli animali nella nuova sede, allo stato attuale, significherebbe esporli a condizioni inaccettabili secondo l’Associazione. Tra quelle enumerate:

  • Allagamenti e gestione inadeguata dei box: sei cani, alcuni provenienti da situazioni di maltrattamento, sono stati trasferiti nonostante i lavori in corso. I box continuano ad allagarsi e per giorni i volontari hanno dovuto spostare gli animali per consentire interventi tecnici ancora inefficaci.
  • Esposizione alle intemperie: il reparto esterno destinato ai gatti è privo di adeguate coperture e non garantisce protezione da pioggia, vento e freddo.
  • Sovraffollamento: gli spazi disponibili costringerebbero oltre 50 gatti a vivere ammassati, con grave compromissione del benessere psicofisico.
  • Assenza di isolamento sanitario: mancano aree per la quarantena e la separazione di soggetti affetti da patologie infettive come FIV e FeLV, con rischio concreto di contagio.

L’associazione evidenzia inoltre che una struttura non adeguata potrebbe comportare, oltre ad un problema etico, anche un aumento delle spese veterinarie a carico della collettività.

Ordinanza di sgombero in tre giorni

Con l’Ordinanza Sindacale n. 10 dell’11 febbraio 2026, il Comune ha disposto lo sgombero dell’ex scuola entro tre giorni, motivandolo con un presunto pericolo per la pubblica e privata incolumità.

Secondo l’associazione, il termine sarebbe impossibile da rispettare sia per l’assenza di un luogo idoneo in cui trasferire gli animali, sia per la natura territoriale del gatto domestico, fortemente legato al proprio habitat.

Lo spostamento improvviso di un’intera colonia, viene sottolineato, potrebbe provocare stress elevato, con conseguente aumento di cortisolo, destabilizzazione delle gerarchie sociali, aumento dell’aggressività e insorgenza di patologie correlate.

Il richiamo alla normativa e le richieste al Comune

L’associazione richiama la Legge 281/1991 e la legge regionale n. 15/2022, che tutelano le colonie feline e vietano l’allontanamento dei gatti dal loro habitat salvo comprovate esigenze sanitarie o di sicurezza. Vengono inoltre citati precedenti giurisprudenziali che riconoscono il legame tra colonia felina e territorio come elemento giuridicamente rilevante.

Attraverso il proprio legale, l’avvocato Floriana Pisani, l’associazione ha invitato il Comune a non procedere allo spostamento dei 37 gatti in assenza di una struttura idonea certificata dall’ASP veterinaria e ha chiesto l’istituzione immediata di una cabina di regia con audizione dell’associazione.
Alla richiesta, però, non sarebbe seguita alcuna risposta. La presidente Milicia ha inoltre presentato richiesta di riesame e revoca in autotutela dell’ordinanza.

Secondo l’avvocato Pisani, la vicenda presenterebbe diversi profili di possibile illegittimità amministrativa, sottolineando che un’ordinanza contingibile e urgente può essere adottata solo in presenza di un pericolo attuale e documentato. Sarebbe inoltre improprio imporre a un’associazione di volontariato l’onere di individuare una nuova struttura per animali che, per legge, rientrano nella competenza comunale.

“I gatti delle colonie feline rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato e la loro gestione è demandata ai Comuni, che devono operare in collaborazione con l’ASP e con le associazioni. Lo spostamento coatto e immotivato di una colonia felina, in assenza di adeguate condizioni alternative, può integrare violazione della normativa di settore e, ove derivi sofferenza evitabile agli animali, anche profili di responsabilità ai sensi dell’art. 544-ter c.p”, si legge nel comunicato.

L’associazione auspica quindi un immediato riesame del provvedimento, con l’obiettivo di tutelare il benessere degli animali ed evitare possibili contenziosi per l’Ente.

L’Associazione Amici degli Animali di Milazzo si dice infine disponibile al dialogo istituzionale, ribadendo che la tutela del benessere animale rappresenta un dovere giuridico e morale condiviso.