La circolazione ferroviaria sulla linea ionica tra Messina e Taormina resterà sospesa per almeno 10-15 giorni, e forse anche più a lungo, a causa dei gravi danni provocati dalle mareggiate che hanno investito la fascia costiera nord-orientale della Sicilia.
L’emergenza, scatenata dalle ondate di maltempo delle scorse ore, ha compromesso seriamente i binari e le infrastrutture tra i due centri, costringendo la Rete Ferroviaria Italiana a interrompere il servizio in attesa di verifiche e interventi di ripristino.
Le criticità maggiori si registrano nel tratto tra Messina e Scaletta Zanclea, dove l’erosione costiera ha portato allo smottamento del terreno e all’asportazione della massicciata ferroviaria, lasciando i binari letteralmente sospesi nel vuoto in più punti.
La situazione, oltre alla transitabilità ferroviaria, rende difficile anche una stima dei tempi di ripristino: in molte zone infatti, le condizioni meteo e il mare ancora agitato impediscono l’accesso completo ai tecnici incaricati delle verifiche. Per questo motivo, non è escluso che i tempi di riapertura possano essere ulteriormente prorogati qualora emergessero nuove criticità strutturali.
Nel frattempo, per limitare i disagi dei pendolari e dei viaggiatori, sono stati attivati servizi sostitutivi con autobus, programmati negli stessi orari dei treni soppressi, al fine di garantire almeno una continuità nei collegamenti sulla tratta interessata.
La problematica si inserisce nel contesto delle forti mareggiate legate al passaggio del ciclone Harry, che in questi giorni ha flagellato la Sicilia Orientale con vento, onde alte e danni alle infrastrutture costiere. Oltre alla ferrovia, anche strade e lungomari di diverse località sono stati colpiti da erosione e crolli, suscitando non poca preoccupazione.














