Yasin Mirzaei ucciso in Iran durante le proteste: era uno studente dell’Università di Messina

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Una tragica notizia ha colpito l’Università di Messina e l’intera comunità studentesca cittadina. Yasin Mirzaei, giovane di etnia curda ed ex studente dell’Ateneo peloritano, è stato ucciso in Iran nel corso della repressione delle proteste popolari in atto nel Paese.

A rendere pubblica la notizia è stata l’UDU Messina (Unione degli Universitari), che in una nota ha denunciato una dinamica definita “atroce”: secondo quanto riferito, il giovane sarebbe stato colpito da ben 18 proiettili. Un episodio che riaccende l’attenzione internazionale sulla violenza esercitata contro i manifestanti e sulle gravi violazione dei diritti umani.

La notizia ha suscitato profondo dolore e sgomento tra gli studenti, docenti e rappresentanti del mondo universitario messinese. Per chi lo aveva conosciuto, Yasin non era soltanto uno studente di passaggio, ma una presenza viva e parte integrante della comunità accademica.

“Non era soltanto un numero – sottolinea l’UDU nel messaggio di cordoglio diffuso sui social -. Ha studiato all’Università di Messina, ha camminato nelle nostre stesse aule, ha condiviso la stessa strada.”

I compagni lo ricordano come un ragazzo solare, animato da grandi sogni e da una profonda fiducia nel futuro. Un giovane che, come molti altri, aveva lasciato il proprio Paese per costruirsi un percorso di vita e di studio, portando con sé speranze, ideali e il desiderio di cambiamento.

*Immagine in evidenza di Gazzetta del Sud.