Torino Film Festival: i premiati della 43° edizione

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La 43° edizione del Torino Film Festival è ormai giunta al termine con le ultime proiezioni e la cerimonia di premiazione. Giulio Base, il direttore artistico, ha ringraziato il pubblico per il successo nella conferenza stampa di chiusura di stamattina.

Concorso Lungometraggi

La giuria presieduta da Ippolita di Majo e composta da Lolita Chammah (Francia), Wannes Destoop (Belgio), Sergei Loznitsa (Ucraina) e Giona Nazzaro (Italia) ha assegnato i seguenti premi:

  • Miglior film: The Garden of Earthly Delights di Morgan Knibbe.
  • Premio speciale della giuria: Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song di Ester Ivakič.
  • Miglior sceneggiatura: Ailleurs la nuit di Marianne Métivier.
  • Migliori performance: Sadie Scott (FUCKTOYS) e Maria Wróbel (Que ma volonté soit faite).

Concorso Documentari

La giuria guidata da Giovanna Gagliardo e composta da Orkhan Aghazadeh (Azerbaijan) e Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia) ha premiato:

  • Miglior film: Seeds di Brittany Shyne, per la forza visiva con cui racconta la vita di una comunità oppressa dall’ipocrisia delle leggi.
  • Premio speciale: Coexistence, My Ass! di Amber Fares, per l’uso dell’ironia nel trattare una tragedia complessa.
  • Menzione speciale: Bobò di Pippo Delbono, “per la saggezza che c’è nella follia”.

Concorso Cortometraggi

La giuria presieduta da Lina Sastri e composta da Paolo Maria Spina (Italia) e Sergio Toffetti (Italia) ha assegnato:

  • Miglior film (3.000 €): What Have You Done, Zarina? di Camila Sagyntkan, per la sensibilità con cui affronta il dramma di una giovane vittima di violenza.
  • Premio speciale: 175 di Sepehr Nosrati, per la potente messa in scena delle contraddizioni legate all’immigrazione.
  • Menzione speciale: Fin di Ward Kayyal, per la sintesi emotiva del conflitto palestinese tra guerra e quotidianità.

Premio FIPRESCI

Il Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica, grazie alla giuria composta dai critici cinematografici Igor Angjelkov (Macedonia), Chiara Spagnoli Gabardi (Italia) e Paul Risker (Regno Unito), va a:

  • The Anatomy of the Horses di Daniel Vidal Toche, opera di realismo che riflette sulla natura della rivoluzione e sulla libertà negata all’essere umano.

Premi Collaterali 

Sono stati assegnati ulteriori premi annunciati alla conferenza stampa conclusiva del festival:

  • Premio Rai Cinema Channel assegnato da una giuria della Scuola Holden va a 175 di Sepehr Nosrati per il racconto immersivo e claustrofobico che cattura una realtà conflittuale in cui pochi determinano il destino di molti.
  • Premio Achille Valdata attribuito dalla giuria dei lettori di TorinoSette a FUCKTOYS di Annapurna Sriram
  • Premio Occhiali di Gandhi conferito dal Centro Studi Sereno Regis al film che meglio incarna la visione gandhiana a Coexistence, My Ass! di Amber Fares e The Clown of Gaza di Abdulrahman Sabbah per l’uso dell’umorismo come forma di resistenza e strumento di luce in mezzo al conflitto. Con una menzione speciale a Bobò di Pippo Delbono
  • Premio Interfedi promosso dalle comunità valdese ed ebraica di Torino è stato assegnato a Bobò di Pippo Delbono per essere un racconto di dignità e inclusione che restituisce voce e presenza a chi è stato reso invisibile, trasformando l’emarginazione in arte e testimonianza di umanità.
LA 44° EDIZIONE

Giulio Base, che dirigerà il festival anche nella sua 44° edizione, ha annunciato che la retrospettiva e l’immagine guida sarà dedicata a Marilyn Monroe.

Dopo due centenari che era doveroso celebrare – Brando nel 2024 e Newman nel 2025 – nel 2026 la retrospettiva sarà dedicata a una donna, nel centesimo anniversario della sua nascita: Marilyn Monroe. Non soltanto un’attrice, ma un mito, un’icona luminosa dell’immaginario collettivo.- ha dichiarato il direttore artistico in conferenza – L’immagine scelta per il 44° Torino Film Festival proviene dal suo ultimo servizio fotografico, realizzato pochi giorni prima della scomparsa: uno scatto che custodisce bellezza e fragilità, con quel lieve senso di nostalgia del futuro, come se sapesse di essere destinata a vivere nell’eternità più che nel presente”.

L’immagine scelta è stata scattata dal fotografo George Barris a Santa Monica nel 1962, all’interno di un servizio conosciuto come “The Last Photos”. Nel 1997 il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha comprato all’asta a Los Angeles tre stampe fotografiche con i ritratti realizzati sulla spiaggia che riportano la firma del fotografo e che sono esposte alla Mole Antonelliana in un corner dedicato alla diva Marilyn, insieme ad altre foto, oggetti personali e gioielli.