Incontro al carcere di Barcellona P.G.: la CONSIPE individua le criticità

- Cronaca, In evidenza

Una visita più lunga del prevista quella del Sindacato CONSIPE e svoltasi questa mattina presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. 

Dopo gli ultimi recenti fatti relativi alle diverse e pedisseque aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria, la Confederazione Sindacati Penitenziari ha incontrato la Direttrice del Carcere Romina Tajani e ha eseguito la visita Ispettiva. 

Subito dopo, ai microfoni di 24live, il Segretario Francesco Davide Scaduto ha fornito un resoconto. 

 

Il carcere barcellonese sulla lunghezza d’onda (purtroppo) delle carceri italiane

Uno spaccato quello barcellonese che non si discosta dalla situazione di tutte le altre carceri italiane, in particolare quelle siciliane, che continua a destare preoccupazione. La Consipe – Confederazione Sindacale della Polizia Penitenziaria – ribadisce quindi l’urgenza di interventi concreti da parte dell’amministrazione pubblica che gestisce il sistema penitenziario.

Il DAP accusato di “far finta di nulla”

Nel mirino del sindacato, gli Amministratori del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), accusati di “fare finta di nulla” di fronte alle gravi criticità denunciate anche dal Procuratore di Catania, che in un’intervista ha commentato i recenti sviluppi di un’operazione della Guardia di Finanza, rivelando scenari inquietanti sulle comunicazioni illecite tra detenuti e organizzazioni criminali esterne.

“Il sacrificio della Polizia Penitenziaria è alto – ha aggiunto la Segreteria Nazionale della Consipe, Francesco Davide Scaduto – ma con le poche risorse disponibili non si possono pretendere risultati diversi. È ora che ci vengano forniti strumenti adeguati per fronteggiare e contrastare efficacemente questi fenomeni”.

Una buona notizia

Nel frattempo, una buona notizia arriva dal fronte del reclutamento. Con la recente conversione in legge del Decreto “Carcere sicuro” (luglio 2024), è stata autorizzata l’assunzione di 1.000 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria, che entreranno in servizio tra il 2025 e il 2026. Un primo passo importante, ma che secondo molti rappresentanti sindacali – tra cui Mimmo Nicotra, Presidente CONSIPE – dovrà essere accompagnato da ulteriori misure strutturali e investimenti per rafforzare realmente la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari italiani.