L’Ex Colonia torna a splendere: anche quest’anno, l’estate barcellonese riparte da qui

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Redazionale

L’Ex Colonia non rappresenta soltanto un’opportunità imprenditoriale, ma è soprattutto un bene pubblico finalmente restituito alla collettività. Quest’anno, con l’attivazione di tutte le attività al suo interno, la sua piena fruizione è finalmente una realtà.

È ufficiale: l’Ex Colonia riapre e lo fa nel migliore dei modi. Dopo anni di abbandono e degrado, l’area si è trasformata in uno dei punti più vivaci del lungomare di Cicerata, pronta a vivere un’estate a pieno regime grazie a un’offerta che unisce gusto, musica e identità mediterranea.

Ad accogliere residenti e turisti ci sarà il Mediterraneo Beach Club, che già dalla sua apertura ha saputo distinguersi per un’atmosfera raffinata, fatta di sonorità smooth jazz, incontri conviviali e uno stile che coniuga eleganza internazionale e calore siciliano.

L’aperitivo qui è un rito, la cena un’esperienza, la musica una firma.

Accanto al beach club, torna anche la Pizzeria della Colonia, gestita dall’affidabilità e dalla creatività dei proprietari di Unni Manci, garanzia di qualità e tradizione. Ma la vera novità di questa stagione è il Riva Cafè, il nuovo bar aperto sin dal mattino, pronto ad accogliere chi rientra dal mare con granite, gelati e colazioni all’insegna della tipica “sicilianità”. Una proposta curata e pensata da chi ha già fatto centro con Station Lab.

L’insieme dà vita a un’offerta ampia, diversificata e coerente, che nasce da idee chiare, professionalità e tanto entusiasmo. L’anno scorso la risposta del pubblico è stata entusiastica e le premesse per un successo ancora maggiore ci sono tutte.

In un’estate in cui sono molti i nuovi locali che si affacciano sul lungomare, l’Ex Colonia rappresenta un modello virtuoso: un esempio di rigenerazione urbana guidata dalla passione e dall’iniziativa dei giovani barcellonesi, che con competenza e visione riescono ad arrivare dove spesso le istituzioni non riescono.

Una rinascita che non è solo commerciale, ma culturale e identitaria. E che merita di essere raccontata, ma soprattutto vissuta!