Agenti penitenziari accusati di abuso di potere: assolti perché “il fatto non sussiste2

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Due agenti in servizio presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto erano stati accusati di abuso di potere per presunti comportamenti violenti nei confronti di un detenuto. Secondo le prime ricostruzioni, i due operatori avrebbero agito con uso eccessivo della forza, redigendo successivamente una relazione di servizio non conforme alla realtà dei fatti.

Tuttavia, l’accurata difesa legale – sostenuta dagli avvocati Gaetano Pino e Gabriele Lanfranco – ha dimostrato che l’intervento degli agenti si è svolto nel pieno rispetto delle norme dell’ordinamento penitenziario, in risposta a un’aggressione da parte del detenuto. L’azione, dunque, sarebbe stata finalizzata esclusivamente a garantire la sicurezza personale e quella degli altri detenuti.

Il GUP (Giudice per l’Udienza Preliminare), Dott. Caristia, ha accolto le argomentazioni della difesa e ha prosciolto gli imputati da ogni accusa, stabilendo che “il fatto non sussiste”.